Bologna-Inter - Il 5 sarà un problema. Banega, rivalsa attesa da 7 anni

di Gianluca Scudieri
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Inter vittoriosa al 'Dall’Ara' grazie alla prima rete di Gabriel Barbosa e ancora aggrappata alla corsa per il terzo posto utile alla qualificazione in Champions League, nonostante Napoli e Roma lì davanti fatichino a lasciare punti per strada. Andiamo a ripercorrere i 90 minuti disputati ieri all’ora di pranzo nell’impianto bolognese in questo appuntamento con “Da Zero a Dieci”.

ZERO - Le volte in cui è stato saltato in dribbling Danilo D’Ambrosio nel corso del match del 'Dall’Ara'. Sulla sua fascia sono transitati elementi molto pericolosi come Krejci e Verdi, eppure il campano è stato in grado di resistere alle avanzate avversarie e rendersi molto pericoloso in zona offensiva regalando l’assist della vittoria.

UNO - Il tiro nello specchio della porta del Bologna nell’intera partita, quello di Torosidis nei minuti finali. Quella di ieri è stata sicuramente la partita meno convincente da parte dei nerazzurri, ma non perché gli avversari siano stati particolarmente pericolosi. I demeriti dell’Inter, se si può parlare di ciò dopo una vittoria, sono da cercare tutti nella fase offensiva e nella sterilità degli esterni offensivi che non sono stati in grado di muoversi adeguatamente, lasciando Palacio a vagare inerme per tutto il fronte d’attacco. 

DUE - Le volte in cui Pioli ha rischiato schierando Miranda titolare, seppur diffidato, alla vigilia di un match importante per i nerazzurri: prima della gara contro la Juve, col Pescara, andò molto bene, questa volta è arrivata la doccia fredda e l’Inter si ritrova con il brasiliano squalificato e un Murillo acciaccato. L’unico certo dell’impiego è l’altro diffidato Gary Medel, ma in questo momento la difesa sta creando più di qualche grattacapo all’ex tecnico della Lazio.

TRE - Le volte in cui Eder è stato defraudato del pallone dai giocatori avversari. Il titolare della Nazionale, reduce da una serie di ottime prestazioni, ieri ha giocato forse la sua gara peggiore dell’anno. L’intesa con Palacio non ha mostrato problemi particolari, a voler pensar male a condizionare la prestazione dell’attaccante è stata la presenza sull’out di sinistra, quello preferito da Eder per accentrarsi e concludere, di Ivan Perisic che ha tolto un’arma importante in fase offensiva all’Inter. Non è nemmeno un caso che pure il croato non sia stato autore della sua più brillante prova della stagione.

QUATTRO - Per la quarta volta in cinque partite l’Inter mantiene inviolata la propria porta. Certamente gran parte del merito va data ad Handanovic, autore sempre di almeno un intervento decisivo come ieri su Torosidis nel finale, ma questo è un segnale di crescita non trascurabile: se si vuole puntare alla Champions la difesa non può più permettersi errori grossolani concedendo gol facili alle avversarie.

CINQUE - Se si analizza la media punti per partita degli avversari rimasti da affrontare, l’Inter ha il quinto calendario per difficoltà dietro a Sassuolo, Napoli, Empoli e Atalanta. Gli avversari dei nerazzurri collezionano 1.53 punti a partita, 0.19 in più di quelli della Roma e solo 0.03 in meno di quelli che gli uomini di Sarri devono affrontare. Stando a questo dato statistico sarà molto difficile guadagnare punti in gare che non siano gli scontri diretti, ma il fatto che Pioli e i suoi ragazzi possano affrontare fra le mura amiche questi impegni deve necessariamente tramutarsi in un vantaggio.

SEI - In occasione della gara con il Bologna l’Inter ha registrato il peggior dato del 2017 relativo ai passaggi completati in una singola partita di ben 6 punti rispetto alla media sin qui tenuta. A partire dalla gara con l’Udinese gli uomini di Pioli hanno completato l’83% dei palloni, mentre contro la squadra di Donadoni si è arrivati al 77%: questo dato fa capire come l’uscita allo stadio 'Dall’Ara' sia stata complessivamente la meno brillante e, in vista del match con la Roma, bisogna sicuramente trovare uno smalto migliore.

SETTE - A sette anni esatti dall’incidente nella stazione di servizio che costò la stagione a Ever Banega, e anche parte della sua carriera in Europa, il Tanguito si è rivelato decisivo subentrando dalla panchina e regalando un pallone d’oro a D’Ambrosio nell’occasione del gol vittoria dell’Inter. Sicuramente il rendimento dell’ex Siviglia non è stato al livello immaginato, ma nemmeno la squadra ha fatto sì che il prodotto del Boca Juniors potesse rendere sui livelli abituali.

OTTO - I minuti passati dall’ingresso in campo al gol di Gabriel Barbosa: sono bastati 58’ complessivi, ammucchiati nei vari spezzoni di partita, per far sì il giovane attaccante trovasse la prima marcatura stagionale. Ad un girone esatto dal suo esordio con la maglia dell’Inter, nello stadio che battezzò il Fenomeno, anche questo brasiliano ha avuto modo di alzare le braccia al cielo e con lui tutto il popolo nerazzurro che lo aspettava dal 30 di agosto quando lo accolse festante.

NOVE - La settimana prossima tornerà Mauro Icardi. Il capitano nerazzurro, scontata anche la seconda giornata di squalifica per “tentato arbitricidio”, almeno questo è quello che è sembrato ascoltando le reazioni della classe arbitrale, sarà di nuovo abile e arruolabile in vista del match contro la Roma che segnerà moltissimo per la stagione dell’Inter.

DIECI - Quello di ieri è stato il decimo 0-0 stagionale all’intervallo per i nerazzurri, equamente distribuiti fra casa e trasferta. Nelle ultime cinque occasioni in cui si è andati al riposo su questo parziale i giocatori hanno poi sempre vinto: l’ultima volta che non è successo risale al 16 ottobre 2016 contro il Cagliari a San Siro.


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