Hapoel Be'er Sheva-Inter - Le speranze si infrangono sul sei, le scuse sono a zero

di Gianluca Scudieri
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Nuova sconfitta per l’Inter in Europa League con conseguente eliminazione per i nerazzurri. Fatale il 3-2 contro l’Hapoel Be’er Sheva e in questo appuntamento con “Da Zero a Dieci” andiamo a ripercorrere i numeri della sfida tenutasi in terra israeliana.

ZERO - Le scuse che si possono accampare dopo questa partecipazione disastrosa all’Europa League. L’Inter entrava come una delle favorite alla vittoria finale, non lo nascondevano nemmeno in dirigenza, invece la situazione è sfuggita di mano, sebbene dopo la terza giornata qualche speranza ancora ci fosse. Zero sono anche le scuse dei giocatori dopo che, negli ultimi 20 giorni mal contati, il capitano ha detto che l’esonero di De Boer avrebbe dato loro un’ultima chance per far vedere il proprio valore.

UNO - Dopo cinque giornate l’Inter ha registrato solo una vittoria, contro il Southampton in casa sotto la guida di Frank de Boer. In un girone che sulla carta appariva molto abbordabile per i nerazzurri questo dato non può non lasciare l’amaro in bocca, specialmente per come sono maturate le prime due sconfitte di questo raggruppamento.

DUE - Le sconfitte consecutive subite in rimonta dall’Inter. Dopo il ko contro il Southampton nonostante il vantaggio del primo tempo, in Israele i nerazzurri sprecano addirittura un doppio vantaggio, tutto nel secondo tempo. Il calo fisico è apparso evidente in entrambe le ultime uscite europee dell’Inter ed è la costante di questa stagione, sia sotto la guida di De Boer che quella di Pioli.

TRE - I cartellini rossi collezionati dai nerazzurri in cinque giornate: Handanovic raggiunge Brozovic e Ranocchia nella lista dei giocatori espulsi in questa fase di Europa League. Giocare più della metà delle gare in inferiorità numerica, per quanto sulla carta la squadra nerazzurra fosse superiore alle avversarie, non è sicuramente facile e questo ha decisamente influito sui risultati finali.

QUATTRO - I soli dribbling riusciti all’intera squadra nerazzurra nei novanta minuti di gioco allo 'Yaakov Turner Toto Stadium'. Pochi, troppo pochi per una squadra dotata tecnicamente come l’Inter.

CINQUE - Il voto medio della retroguardia nerazzurra nella gara di ieri sera. Nessuno si è salvato, troppi errori e non solo individuali, ma proprio concettuali, gli stessi che avevano distinto le uscite iniziali di questa squadra sin dall’inizio della stagione.

SEI - I minuti trascorsi dall’inizio della ripresa alla traversa colpita da Mauro Icardi. Su quella trasversale si sono spente le velleità dell’Inter visto che, dopo altri sei minuti, è arrivato il gol dell’1-2 degli israeliani che ha dato il via alla rimonta conclusasi nei minuti finali quando l’Inter era impegnata nel serrate finale in cerca del gol che avrebbe mantenuto vive le speranze di qualificazione.

SETTE - Le trasferte consecutive, fra campionato ed Europa League, in cui l’Inter non ha trovato la vittoria. Di queste, sei sono state sconfitte, l’unico punto è arrivato domenica sera contro il Milan nel derby. Il rendimento lontano da San Siro è assolutamente inconcepibile rispetto al potenziale di questa squadra che nel corso della stagione in corso ha raccolto punti solo all’Adriatico di Pescara e al Castellani di Empoli. 

OTTO - I passaggi chiave in meno realizzati dall’Inter in confronto dell’Hapoel. Una squadra con così tanti giocatori in grado di poter fare la differenza avrebbe dovuto dominare gli avversari sotto ogni aspetto del gioco invece, nonostante un discreto primo tempo, questo non è accaduto.

NOVE - I tiri totali dell’Inter contro la formazione israeliana, contro i 20 della squadra allenata da Bakhar. Certamente il dato è condizionato dall’inferiorità numerica, ma subire così tanti tiri da una squadra inferiore sulla carta è identificativo delle difficoltà in fase difensiva dei nerazzurri.

DIECI - Le occasioni che sono servite all’Inter per essere eliminata alla prima fase del torneo continentale. Nelle ultime dieci partecipazioni, infatti, i nerazzurri non erano mai stati eliminati nel gironcino iniziale come avvenuto in questa occasione, per di più con una giornata di anticipo.


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