Inter-Bologna - Icardi si ferma ma l'Inter è terza. De Boer, zero compromessi

di Domenico Fabbricini
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Occasione fallita: contro il Bologna l'Inter avrebbe potuto centrare la quarta vittoria consecutiva che l'avrebbe mantenuta a 2 lunghezze dalla Juve capolista. Arriva solo un pareggio che mantiene comunque il terzo posto in solitario e rilancia Perisic come vice-Icardi. Riavvolgiamo allora il nastro della partita nei dati principali, nella rubrica 'Da Zero a Dieci'.

ZERO – Frank de Boer nelle sue prime apparizioni sulla panchina nerazzurra ha dimostrato di essere un allenatore da zero compromessi: non ri piace come sta giocando la squadra? Fai tre cambi contemporaneamente e metti dentro 4 attaccanti (come contro il Pescara). Kondogbia non fa quello che gli chiedi? Lo cambi dopo neanche mezz'ora. Un modo di fare senza fronzoli che, se porterà risultati, potrebbe diventare il suo marchio di fabbrica.

UNO – Come prima, la prima volta di Gabriel Barbosa al Meazza. Atteso come il nuovo “Messia”, è entrato al 74' senza avere il tempo di lasciare traccia sulla partita. Normale per uno arrivato da pochi giorni, ma intanto il ghiaccio è stato rotto, ora sta a lui dimostrare tutto il bene di cui si dice.

DUE – I gol di Perisic finora in campionato. Vicecapocannoniere dietro Icardi (a quota 6) nonché secondo e unico marcatore di quest'Inter dopo l'argentino.

TRE – Come terzo posto: nonostante il pari interno con il Bologna, l'Inter sale al terzo posto solitario in classifica, obiettivo minimo dichiarato per la stagione. Certo, avere 13 punti invece di 11 avrebbe fatto dormire sonni più tranquilli, ma gli scivoloni della Roma e del sorprendente Chievo hanno permesso ai nerazzurri di fare comunque un passettino avanti.

QUATTRO – Contro il Bologna l'Inter ha fallito la quarta vittoria consecutiva che le avrebbe dato grande slancio in classifica portandola a -2 dalla Juve capolista. Invece si è dovuta arrendere a una squadra felsinea che conferma di essere in forma come testimoniano i 10 punti in classifica, 1 in meno proprio dell'Inter.

CINQUE – Le volte che l'Inter si è trovata costretta a inseguire un risultato di svantaggio su 6 partite di campionato giocate. Solo a Empoli la squadra è passata in vantaggio per prima e non ha subito gol, poi ha sempre dovuto inseguire, come contro il Bologna.

SEI – Sono sette i calciatori nerazzurri che hanno collezionato sei presenze in sei partite di campionato: Handanovic, Candreva, Eder, Icardi, Medel, Miranda e Perisic. Sono questi i “fedelissimi” di De Boer finora, lo zoccolo duro dal quale parte sempre il tecnico olandese.

SETTE – I tiri in porta dell'Inter contro il Bologna. I nerazzurri ci hanno provato tantissimo, vedi anche i ben 12 tentativi fuori dallo specchio, ma hanno trovato un Da Costa in forma sullo loro strada, oltre a qualche imprecisione di troppo. Di contro il Bologna ha tirato in porta 3 volte massimizzando le occasioni capitategli.

OTTO – I gol segnati dall'Inter in sei gare di campionato, che ne fanno il sesto reparto avanzato della Serie A dopo Juventus, Napoli, Lazio, Roma e Torino, in coabitazione con Bologna e Milan.

NOVE – Dici 9 e pensi a Mauro Icardi, forse il giocatore più in forma dell'Inter con i suoi 6 gol in sei partite, che ieri contro il Bologna si è preso la prima pausa in un momento d'oro, essendo reduce da 4 partite consecutive in cui era sempre andato a rete. Ma resta comunque un'altra buona prova.

DIECI – Le vittorie che l'Inter aveva ottenuto contro il Bologna nelle precedenti 15 occasioni di incontro tra le due squadre a San Siro. L'anno scorso i nerazzurri si imposero 2-1 con reti di D'Ambrosio e Perisic, ieri è stata mancata la vittoria numero undici.


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