Southampton-Inter - L'otto è il peccato originale, lo zero è il numero della disfatta

di Gianluca Scudieri
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Inter uscita sconfitta dalla sfida del Saint Mary’s Stadium contro il Southampton e che adesso vede ridursi al lumicino le speranze di qualificazione alla prossima fase di Europa League. Prima di pensare alle varie combinazioni riguardanti il passaggio del turno, dedichiamoci all’analisi della gara di ieri sera in questo appuntamento con “Da Zero a Dieci”.

ZERO - Le componenti statistiche di squadra in cui l’Inter è stata superiore al Southampton. Possesso palla decisamente inferiore, tiri totali in modo imbarazzante dalla parte degli inglesi, passaggi completati di gran lunga superiori sia per quantità che per precisione per gli uomini di Puel. Una sconfitta che poteva essere ben più pesante per i nerazzurri, numeri alla mano.

UNO - La gara sulla panchina di Stefano Vecchi. L’allenatore subentrato per questo interregno dopo l’allontanamento di Frank de Boer è incappato in una sconfitta in cui si sono visti tutti i limiti già noti di questa rosa, specialmente in difesa. Non è servita la mentalità italiana per dare solidità alla difesa apparsa sempre in affanno.

DUE - I minuti di recupero trascorsi nel primo tempo quando Samir Handanovic ha negato la gioia del gol a Tadic dal dischetto. Lo sloveno ha respinto il rigore del balcanico dimostrandosi sempre uno dei più positivi. Al ritorno come all’andata il migliore in campo è stato lui, ma, nonostante un’impostazione più difensiva, non è riuscito a tenere la porta inviolata. 

TRE - I gol segnati dall’Inter in questa competizione dopo quello di Mauro Icardi ieri sera. Ben poco da dire e da aggiungere a questo dato che parla da solo.

QUATTRO - Il limite temporale di giorni entro il quale l’Inter dovrebbe vedere alla Pinetina il nuovo allenatore. Chi sarà ancora non è ben chiaro, ma entro 96 ore dovrà presentarsi sul campo di Appiano Gentile per lavorare con la squadra in vista del trittico di partite complicate che attendono l’Inter al rientro dalla pausa delle nazionali.

CINQUE - I minuti fra il gol di Van Dijk e l’autogol di Nagatomo che hanno condannato alla sconfitta i nerazzurri. Mancanza di tenuta fisica e crollo mentale. Nuova gestione, soliti problemi. Cinque sono anche i tiri titoli dei nerazzurri in novanta minuti, di cui tre in porta. Nuova gestione, problema inaspettato.

SEI - I punti che servono necessariamente all’Inter per sperare di passare il turno. I nerazzurri si qualificheranno alla prossima fase solo vincendo le prossime due gare e sperando che il Southampton non faccia più di un punto oppure che lo Sparta Praga non vinca più alcuna gara e l’Hapoel Be’er Sheva faccia meno punti dell’Inter in queste ultime due partite. Da aggiungere che per questo scenario, in cui l’Inter arriverebbe a pari merito con i cechi a 9 punti, dovrebbe sistemare clamorosamente la differenza reti recuperandone 6 allo Sparta Praga. Molto più realistico organizzare i propri giovedì da febbraio in poi che pensare alle combinazioni che manderebbero avanti l’Inter.

SETTE - I punti percentuali di possesso palla al di sotto del 50%. I nerazzurri si sono fermati al 43%, ben 15 punti in meno rispetto alla media del campionato (58,1%). Poteva essere una buona idea quella di provare le ripartenze, visti gli interpreti in campo, ma senza una persona in grado di collegare la difesa con l’attacco una immensa quantità di palloni è andata persa in prima uscita, visto che Banega era troppo distante dalla zona nevralgica del gioco.

OTTO - I dribbling vinti dal Southampton ieri sera contro l’unico dell’Inter effettuato da Banega. Una squadra, quella nerazzurra, che sembrava in affanno già dopo poco più di mezz’ora di gioco, che non riusciva a stare dietro ai ritmi, non certo frenetici, degli avversari. Questa non è colpa di Vecchi né di De Boer. Queste sono colpe pregresse di chi adesso non è più ad Appiano Gentile e ha sulla coscienza un ritiro svolto in modo “allegro”. Buona parte delle prestazioni negative dell’Inter nei secondi tempi sono dovute a questa condizione atletica che manca e che difficilmente si potrà ritrovare prima della pausa invernale.

NOVE - I gol stagionali di Mauro Icardi, 8 in campionato e 1 in Europa League. Per la prima volta in stagione l’Inter non riesce a fare punti lontano da San Siro nonostante il gol dell’argentino, da sempre talismano in trasferta. Icardi continua e continuerà a far dividere l’opinione pubblica fra chi lo crede un degno puntero anche per le big europee e chi invece un attaccante troppo monodimensionale. La realtà è che senza un gioco vero anche un goleador come lui può sì segnare, ma non riesce ad essere utile ai fini del risultato, il dettaglio più importante.

DIECI - La differenza fra i passaggi chiave del Southampton e quelli dell’Inter, 13-3 il risultato finale di questo dato statistico. Mai l’Inter si era fatta vedere così poco in avanti, mai così male. Tutto per avere una solidità difensiva che, però, non si è vista.


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