Sparta Praga-Inter - Inter, poker amaro. La speranza non supera il cinque

di Redazione FcInterNews.it
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Ancora una serataccia di respiro internazionale per l'Inter di Frank de Boer, caduta a Praga e ancora senza punti nel girone K di Europa League. Ieri i nerazzurri hanno lasciato, contro ogni pronostico, l'intera posta in palio nelle mani dello Sparta Praga. Riviviamo la serata negativa in questo nuovo appuntamento con "Da Zero a Dieci".

ZERO - I punti in classifica per l'Inter nel girone K di Europa League. Inizio peggiore non era immaginabile, considerando anche che l'avversario più temibile, il Southampton, ancora non è stato affrontato. Situazione a dir poco preoccupante in ottica qualificazione, con i nerazzurri in fondo alla classificae staccati di 4 lunghesse dalle prime due, inglesi e Hapoel Be'er Sheva.

UNO - Inter e Sparta Praga si sono affrontate per la prima volta in una competizione UEFA. Un impatto a dir poco amaro per i nerazzurri, che certamente non lo dimenticheranno. Uno è anche il numero dei gol messi a segno dalla squadra di Frank de Boer in due partite europee, quello inutile di Palacio ieri sera.

DUE - I cartellini gialli sventolati dall'arbitro Dias davanti alla faccia di Andrea Ranocchia, che ha lasciato in dieci uomini i suoi compagni pochi secondi prima della terza rete dello Sparta, arrivata proprio per l'assenza del centrale nel cuore dell'area. Prestazione incolore per il difensore, dopo la prova incoraggiante contro il Bologna. Due sono anche le vittorie di De Boer contro lo Sparta in carriera, entrambe da calciatore con la maglia del Barcellona. Un bilancio che resta fermo.

TRE - I giocatori nerazzurri coinvolti nel primo gol dello Sparta Praga, per il più classico degli svarioni collettivi: Ranocchia rilancia male, Murillo esce fuori tempo su Kadlec e Felipe Melo interviene in modo inguardabile, permettendo allo stesso di concludere indisturbato.

QUATTRO - Come le sconfitte consecutive dell'Inter in Europa. Si parte dal doppio k.o. nei sedicesimi di finale contro il Wolfsburg (3-1 e 1-2) e si passa dall'inatteso tonfo interno contro l'Hapoel Be'er Sheva nel match d'esordio dell'attuale Europa League (0-2). Ieri a Praga il poker negativo.

CINQUE - E' durata appena 5 minuti la speranza dell'Inter di agguantare il pareggio alla Generali Arena. Questo il breve lasso temporale tra il gol di Palacio e la terza marcatura ceca di Holek In mezzo, l'espulsione di Ranocchia che ha anticipato di qualche secondo il definitivo tracollo.

SEI - Buona striscia per lo Sparta Praga, che con il successo ai danni dell'Inter è imbattuto da 6 gare interne contro squadre italiane. Lo stesso numero ha il sapore negativo per i nerazzurri, che vantano ahi loro la medesima striscia di mancate vittorie europee. L'ultimo successo è il 2-1 al Dnipro tra le mura amiche il 27 novembre 2014, giorno del 50esimo compleanno di Roberto Mancini, allora tecnico nerazzurro. Dopo quella vittoria nel girone, nell'ordine due pareggi e quattro sconfitte in fila.

SETTE - I minuti in cui la difesa dell'Inter regge, dopo aver rischiato di capitolare poco prima. Porta la firma di Kadlec con l'assistenza del pacchetto arretrato nerazzurro il gol del vantaggio, a conferma della perseveranza nello sbagliare approccio alla gara. Sette è anche il numero delle gare in questa stagione in cui l'Inter si trova a dover inseguire uno svantaggio. Un po' troppo, considerate le 8 partite disputate nel complesso.

OTTO - Rodrigo Palacio, numero 8 dell'Inter, è il terzo giocatore che timbra il cartellino in questa stagione dopo il quasi monopolio di Mauro Icardi e le due reti di Ivan Perisic. L'argentino, titolare per la seconda volta in Europa, ha riaperto la gara al minuto 71' dopo uno scambio con Eder. Gol inutile ai fini del risultato che però serve alle sue statistiche personali.

NOVE - Come il numero delle chance potenzialmente da gol create dai nerazzurri ieri alla Generali Arena. Numero importante nel grigiore complessivo che però non Ha portato a nulla di buono. In particolare è da destra che l'Inter ha spinto di più, soprattutto con Antonio Candreva che quanto meno ha cercato di mettere in mezzo palloni importanti.

DIECI - Il numero di conclusioni concesse dall'Inter allo Sparta Praga, di cui ben 6 nello specchio della porta difesa da Samir Handanovic. Un po' troppe considerato il background della squadra ceca, reduce da un ribaltone non da poco e con il fresco cambio di allenatore. La differenza sta tutta nell'approccio: lo Sparta voleva riscattarsi, l'Inter pare di no.


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