Milan nei guai: l'Uefa dice no al voluntary agreement. Dal club rossonero: "Pronti al Settlement Agreement"

di Alessandro Cavasinni
Fonte: Gazzetta dello Sport
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Non accennano a terminare i problemi in casa Milan. Dopo i risultati disastrosi in campionato, arriva un'altra sconfitta e stavolta potrebbe essere ben più pesante di quelle rimediate sul campo: la Uefa ha bocciato la richiesta di voluntary agreement. Lo svela la Gazzetta dello Sport: "Sul piano dell’immagine il diniego del massimo organismo europeo è uno schiaffo pesante, perché evidentemente l’Uefa non ha dato credito al piano di sviluppo e risanamento presentato dal management rossonero e all’affidabilità e consistenza patrimoniale della proprietà cinese. Sul piano pratico il no al voluntary presuppone che il Milan sarà sottoposto a delle sanzioni, in vista di un’eventuale partecipazione alle coppe europee: la quantificazione delle stesse verrà decisa in primavera", si legge.

Insomma, il piano di Fassone e soci non ha convinto l'Uefa. E ora lo scenario per Li Yonghong e tutto il club rososnero si fa poco rassicurante. "Il Milan verrà sanzionato dall’Uefa. Ma sull’entità della pena è presto per sbilanciarsi - spiega ancora la rosea -. La fotografia attuale induce a ritenere che il club rossonero potrebbe avere qualche difficoltà a rientrare nei requisiti richiesti per il settlement agreement, cioè il patteggiamento a cui sono state sottoposte già Inter e Roma. Ma l’Uefa esaminerà il caso più avanti. In teoria, chi non rispetta i vincoli del fair play Uefa rischia una serie di conseguenze che vanno dalle multe all’esclusione dalle coppe. Il settlement agreement prevede delle sanzioni calmierate in termini, per esempio, di limitazioni alle rose e alle spese sul mercato e impone obiettivi di bilancio specifici. Siamo pur sempre in un campo sanzionatorio, alternativo appunto al voluntary agreement su cui il Milan sperava per dare seguito al progetto di Li Yonghong. La bocciatura dell’Uefa rende ancor più complicata e tortuosa la strada intrapresa la scorsa primavera dalla nuova proprietà, già reduce dalle difficoltà di un’acquisizione a rate e costellata da ritardi, salvata solo grazie al maxi-prestito del fondo speculativo Elliott".

Nel commentare gli articoli della rassegna stampa italiana, il club rossonero precisa: "Arrivano importanti segnali mediatici sul Voluntary Agreement, in attesa del pronunciamento ufficiale e definitivo dell'UEFA. Oltre a dichiarare il proprio massimo e costante rispetto nei confronti dell'istituzione europea, il Milan ha sempre dichiarato di essere pronto ad affrontare l'altra faccia della medaglia e cioè il Settlement Agreement. La proposta di Voluntary partita dalla società rossonera era una novità assoluta in tal senso, non essendoci precedenti a livello politico-calcistico europeo. Il Milan a novembre si era impegnato a fondo per la redazione e la strutturazione del proprio piano". 


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