Boninsegna all'attacco di Ausilio: "Un principiante. Spero che torni Oriali"

di Redazione FcInterNews.it
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Intervenuto ai microfoni di Radio Uno Rai  nel corso della trasmissione ‘Radio Anch’Io – Lo Sport’, l’ex attaccante dell’Inter Roberto Boninsegna dice la sua sull'amaro esito del derby col Milan: "Quando si pareggia un derby che vincevi 2-0 all’83esimo, vuol dire che qualcosa si è sbagliato e lascia l’amaro in bocca. Buttare via il sorpasso nei minuti finali secondo me è stato un contraccolpo indimenticabile negativamente". Ma fra le milanesi e le squadre di vertice del campionato il gap rimane ampio: "Essenzialmente i punti sono tanti, anche quest’anno ce ne sono più di 10. La Juventus è di un altro pianeta, Inter e Milan hanno gli stessi problemi; stanno ricostruendo ma poi ci si mette anche del proprio. I nerazzurri hanno fatto un punto in tre gare, perdendo con la Sampdoria in casa e a Crotone dove l’Inter non è pervenuta, poi nel derby ha buttato via altri due punti. La Juve questi errori non li fa".

Si passa a commentare la situazione di Stefano Pioli: "Credo che abbia commesso anche degli errori, con la Sampdoria vinceva e poi ha perso e a Crotone non è pervenuta, poi ci si è messo Piero Ausilio a fare dichiarazioni da principiante, dando la colpa a destra e a manca dando l’impressione di appartenere ad un’altra famiglia. Lui invece deve fare il professionista serio e quando si discute di cose gravi le deve discutere nel proprio spogliatoio. Un ritorno di Gabriele Oriali? L'errore è stato di Massimo Moratti a mandarlo via, Oriali è stato un grande giocatore e un grande dirigente, andati via lui e Marco Branca è arrivato Ausilio dal settore giovanile ma il vuoto è rimasto. Spero che possa esserci davvero la possibilità di un suo ritorno, sarebbe un grande colpo riacquistare la sua esperienza". 

Si ritorna a parlare dell'attuale tecnico interista: "Pioli, specialmente col Milan, ha fatto sostituzioni che ci potevano stare, ma Joao Mario non andava tolto per Jeison Murillo. Mi sembra un po’ in confusione, ma può ancora raggiungere l’Europa League con la quale salverebbe la panchina. Non dovesse riuscirci però penso sia fuori. Antonio Conte all’Inter? Penso che abbia qualche problema anche lui ma ha quattro punti da gestire. Dipende se ha o no un contratto, dovesse averlo dipenderà dalla società, se vorrà mandarlo via o meno. Ma Conte per me sta bene in Inghilterra, all’Inter credo ci siano dei problemi, a Londra di meno".  


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