Nelle ultime ore è stata rilanciata, come accade piuttosto ciclicamente, la voce che vorrebbe Mateo Kovacic di ritorno all'Inter dopo l'esperienza al Real Madrid iniziata nell'estate 2015 quando fu ceduto ai blancos per 35 milioni di euro. Nonostante un palmares a dir poco straripante nell'arco di due anni e mezzo (2 Champions League, 2 Mondiali per Club, una Liga e 1 Supercoppa spagnola), l'esperienza in Spagna per il classe 1994 non è stata del tutto esaltante, complice un ruolo di riserva che lo ha visto meno impiegato del previsto dall'allenatore Zinedine Zidane. Proprio per questa ragione, spesso si è parlato di un suo addio al Real Madrid e di un trasferimento dove potrebbe giocare da titolare. Inoltre, in tempi non sospetti, lui stesso aveva ammesso di non poter escludere un ritorno in nerazzurro. Quanto basta per ipotizzarlo ogni volta che la sessione di mercato si avvicina.

Finora, in questa stagione che vede le merengues in piena lotta per la vittoria della terza Champions League consecutiva, il croato ha totalizzato appena 30 presenze (senza gol) con una media di poco più di 52 minuti in campo a gara. Numeri non certo da punto di riferimento di una squadra che ha una mediana praticamente intoccabile, composta da Luka Modric (di cui dovrebbe essere l'erede), Casemiro e Toni Kroos. Lo stesso Dani Ceballos, arrivato a Madrid la scorsa estate per oltre 16 milioni di euro, ha trascorso più tempo a guardare i compagni che a giocarci al fianco (appena 20 presenze stagionali per una media di 37 minuti sul rettangolo di gioco). Considerando che i tre tenori della mediana blanca non sembrano destinati a farsi da parte, il rischio di perdere un'altra stagione in panchina per Kovacic è dietro l'angolo. Da qui le eventuali perplessità di un ragazzo che alla soglia dei 24 anni, pur giocando in un top club, valuta anche i propri interessi di calciatore.

Tra le voci e la realtà però spesso c'è enorme distanza e, per quanto magari nella testa dell'ex Dinamo Zagabria ogni tanto passi l'idea di fare un'esperienza altrove, ad oggi la tendenza è quella di continuare a vestire la camiseta blanca. Intenzione confermata a FcInterNews.it dall'entourage del giocatore, che ha ribadito con forza un concetto fin troppo semplice: Kovacic è un giocatore del Real Madrid, tutto il resto sono rumors. Quanto basta per arginare, almeno per ora, la voce di un comingback milanese.

Inoltre, per quanto sia rimasto legato ai colori nerazzurri e il filo non sia stato mai reciso completamente nonostante una cessione a titolo definitivo, viene da chiedersi se un centrocampista come Kovacic possa essere il profilo ideale per la mediana di Luciano Spalletti. Per caratteristiche, in queste due stagioni e mezza a Madrid non si è riscontrata quell'evoluzione che gli ha impedito di esplodere a Milano. Sicuramente oggi non è più il ragazzo timido sbarcato a Milano nel 2013, senza mai trovare un ruolo ben definito nonostante i tentativi di ben tre allenatori diversi. L'esperienza al Real gli ha permesso di crescere, di affinare la tecnica già sopraffina, ma forse più adatta al calcio spagnolo rispetto a quello italiano. In un'Inter che cerca gol dal centrocampo, probabilmente non è quello di Kovacic il profilo ideale da aggiungere alla prossima rosa.

VIDEO - MATEO KOVACIC, COSÌ È CRESCIUTO IL BABY TALENTO AL REAL

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 20 aprile 2018 alle 14:28
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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