Pioli: "L'EL deve essere l'obiettivo, il futuro di tutti dipende dai risultati"

di Redazione FcInterNews.it
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L'Inter fallisce l'appuntamento con la vittoria da ben quattro giornate e la delusione per il pareggio last second contro il Milan è ancora cocente. Stefano Pioli avrà un arduo compito sabato a Firenze: portare a casa 3 punti in chiave Europa League su un campo storicamente scorbutico per i colori nerazzurri. Intanto, il tecnico parla in conferenza stampa al Suning Training Centre e FcInterNews.it propone le sue dichiarazioni in diretta testuale.

Cosa ti dà fiducia per queste ultime partite?
"La voglia di dimostrare che possiamo fare bene, possiamo finire il campionato in posizione migliore".

L'Europa League è l'unico obiettivo possibile?
"Deve esserlo, dobbiamo tornare alla vittoria e migliorare la posizione in classifica".

Nelle tue scelte tieni già conto del futuro?
"No dobbiamo pensare solo a schierare la formazione migliore in questo momento per tornare alla vittoria e finire il campionato con risultati positivi. Rincorriamo da sei mesi, non abbiamo troppo distacco e sono convinto che possiamo farcela".

Cosa è mancato nelle ultime partite?
"Due situazioni ci hanno penalizzato: gestione della palla perché abbiamo subito gol perdendo palle banali, e palle inattive. Su questo dovremo lavorare".

Se dopo il 7-1 all'Atalanta ti avessero detto che la situazione sarebbe stata questa, ci avresti creduto? Che spiegazione ti sei dato?
"Non ho mai pensato troppo avanti o al passato. Abbiamo interpretato ogni partita al massimo, è chiaro che in una stagione ci possono essere momenti al top e cali fisiologici, al di là dei fattori tattici nelle ultime partite ci è mancata la concentrazione per 95' e sono errori che si pagano".

L'atteggiamento dei giocatori che sono subentrati non è stato nelle aspettative?
"Il derby è stato particolare diventa difficile trovare delle mancanze se non l'attenzione e la determinazione su palle inattive. Chi ha giocato ha dato il massimo, siamo stati in partita, dovevamo gestire megliore alcune ripartenze. Abbiamo analizzato gli errori che in passato non facevamo e dobbiamo migliorare le nostre prestazioni".

Non uscire con i 3 punti vorrebbe perdere chance di Europa League?
"Ogni partita persa vorrebbe dire allontanarsi dall'obiettivo. Abbiamo 5 punti dalla quarta e avremo lo scontro diretto. Sabato sarà difficile e complicato, una squadra che gioca bene, allenata bene, sarà importante tornare da Firenze con i 3 punti".

Si aspetta di piu' da Miranda?
"Ha già dimostrato tutte le sue qualità e non è il singolo che può fare meglio ma tutto il collettivo che deve lavorare con piu' attenzione e precisione tatticamente e tecnicamente".

Barbosa gioca poco, può perdere fiducia?
"Ho la fortuna di avere tanti possibilità di scelta, ho sempre fatto le scelte che ritenevo giuste. In alcune partite gli infortuni mi hanno obbligato, tutti devono lavorare con positività e farsi trovare pronti".

L'allontanamento della Champions ha pesato psicologicamente?
"Non credo sia in quella situazione il nostro momento delicato. Abbiamo sempre lavorato per dare il massimo. Abbiamo sempre detto che i bilanci si fanno a fine campionato e dobbiamo dare il massimo per essere soddisfatti del nostro lavoro. Abbiamo avuto un calo, commesso alcuni errori ma abbiamo tutte le possibilità per finire bene".

La squadra si è sempre sentita protetta dall'allenatore, può ricapitare?
"No, sono professionisti consapevoli e attenti a dare il meglio. Si lavora tutti insieme per dare il presente migliore per un futuro importante".

La società ha rimandato ogni discorso futuro a fine stagione, non pensi che questo non avere certezze possa pesare sul rendimento?
"No in genere sono molto attento a queste situazioni, valuto l'operato dei dirigenti nei momenti delicati di una stagione. Troppo facile parlare quando le cose vanno bene, diventate bravi anche voi. Invece giudico i dirigenti con cui lavoro quando le cose non funzionano. Sono fortunato perché ho grande sostengo dalla società poi è normale che siamo tutti legati ai risultati".

Stai continuando sullo stesso impianto di gioco e uomini dopo 4 risultati non positivi. TI è venuto il dubbio di cambiare qualcosa?
"Io lavoro tutti i giorni per migliorare la squadra e schierare la migliore, non mi faccio condizionare dai risultati positivi o negativi ma guardo il tipo di prestazione. Se dovessi andare avanti con queste scelte è perché mi dà delle garanzie, abbiamo raggiunto degli equilibri, è giusto continuare così".

Firenze potrebbe essere la tua prossima tappa?
"A Firenze ho giocato sei anni la parentesi piu' importante con soddisfazioni ma anche delusioni, ricordo la retrocessione. Difficile giocare a Firenze, ha fermato tutte le grandi, ma tutte le partite da novembre in avanti sono state dure perché rincorriamo sempre. Non vinciamo da 4 partite, non ci siamo abituati e tornare a vincere sarebbe importante".

Trapattoni diceva che a volte le squadre devono dare il 110% e in alcune partite i giocatori non hanno dato neanche il 100%. Quanto ti delude questa cosa?
"Abbiamo sbagliato la partita di Crotone e lo sappiamo, ci dispiace e tutto quello che stiamo facendo sarebbe cambiato con 3 punti in piu'. E' quello il nostro grande errore e rammarico. Non è giusto però parlare di poco impegno, sono stati fatti degli errori certo ma si sta alzando il livello degli avversari, il campionato sta finendo e dobbiamo stare attenti".

Mourinho diceva delle cose irripetibili negli spogliatoi.
"Ma voi non sapete cosa ho detto dopo Crotone, abbiamo tanto da dire e da fare e abbiamo sei partite in cui dimostrare che possiamo raggiungere gli obiettivi. Parlare fa piacere ma dobbiamo anche fare i fatti".

Ogni sistema di gioco ha pregi e difetti, quali ha trovato nei suo modo di giocare? Vorrebbe dare maggiore protezione alla difesa?
"Siccome non voglio dare vantaggi al mio prossimo collega molto bravi non voglio elencare i nostri svantaggi. Ma a squadra schierata abbiamo preso solo un gol con l'Atalanta: Poi come dicevo abbiamo peccato troppo da palla inattiva".


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