Non va oltre l'1-1 l'Inter a Firenze, raggiunta nel recupero da un gol di Giovanni Simeone e che apre il suo 2018 con un pari che lascia molto amaro in bocca. Luciano Spalletti, tecnico nerazzurro, arriva ai microfoni di Premium Sport per un primo commento a caldo dell'esito della sfida del Franchi. 

Come si valuta questo pareggio? Da un lato c'è l'emergenza difensiva, dall'altro un vantaggio che poteva essere conservato:
"In questa settimana ci sono successe diverse situazioni contrarie, con l'influenza di Nagatomo e Ranocchia che ha giocato col dolore al costato, dandoci il massimo della disponibilità per dare il suo contributo. La squadra perde qualche pallone troppo facile in certi momenti e si crea delle difficoltà di potenzialità, di forza. Poi ci manca un po' di spirito, di forza nei duelli. Non sono le nostre caratteristiche, in ripartenza si è persa una palla banale a campo aperto. Ma eravamo riusciti a passare in vantaggio, loro hanno fatto il forcing finale mettendoci in difficoltà e pareggiando meritatamente. Ma prima abbiamo creato la palla per il 2-0. Loro si erano sbilanciati, noi siamo ripartiti: è andata così".

La rosa ora è corta?
"Non ce la faccio più, non so che dire, dite voi... Vada lei a dirlo negli spogliatoi, giudicate come vi pare (rivolto al giornalista Alessio Conti). Ora siamo in difficoltà numerica, ma che devo dire? Che non sono buoni? Giudicate voi, io faccio il mio lavoro, poi ci si deve prendere delle responsabilità. Le difficoltà ci sono, Nagatomo ha giocato con la febbre, quando ha provato a uscire gli sono saltati addosso... La condizione è quella, Ranocchia ha preso due imbucate per aver sentito la fitta alla schiena, ha male a giocare. Si può valutare che manca un centrale. Alla fine l'ho detto? Ma è sotto gli occhi di tutti. Che premio vuoi? (rivolto a Dario Donato, ndr). Si vede che mancano, contateli... Santon è stato bravo, ha difficoltà al ginocchio ma è stato dentro... Da inizio campionato dite sempre la stessa cosa, l'ho detto 750 volte, ma se fate 700 volte la stessa domanda c'è un problema. Si lavora e bisogna vincere, poi bisogna essere credibili nello spogliatoio, mica piangerò perché manca un giocatore. Abbiamo dovuto forzare delle situazioni, ma si va con quelli che si ha, e secondo me hanno giocato una buona partita. Loro hanno forzato e meritato di pareggiare".

Squadra bloccata per difficoltà fisiche o perché pensava di portare a casa il risultato?
"Non si riusciva a portare palla, quando abbiamo creato le occasioni con 2-3 passaggi potevamo anche raddoppiare. Ci sono state delle occasioni come quella di Borja Valero che però non ha il colpo di testa nelle sue qualità. Non ci siamo riusciti, loro hanno forzato e noi non abbiamo mantenuto le distanze. Siamo finiti troppe volte ammucchiati". Poi chiude con una battuta: "Ci manca un centrale? Lo sa anche mia mamma che ha 80 anni ed è a casa". 

 

 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 05 gennaio 2018 alle 23:12
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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