"Buonasera redazione, noto con dispiacere che nonostante le solite stucchevoli dichiarazioni.."..dispiace, dobbiamo migliorare" ..."..stiamo lavorando per migliorare..", dopo 3 anni si commettono gli stessi deprecabili errori, mancanza di mentalità, personalità e preparazione alle partite sporche, meglio vincere 5 partite 1-0(anche facendo schifo), che vincere un derby 5-1 e poi perdere punti per strada in modo assurdo, come l'anno scorso e l'anno prima, regalando uno scudetto per 1 punto o 2, Inzaghi é questo".

Andrea

"Seguire l'Inter oggi è come andare al Luna Park e salire sulle montagne russe. Un momento ci troviamo in alto e sembriamo una grande squadra, poi si riscende all'improvviso e tocchiamo terra sembrando una provinciale. Ma quale sarà la vera Inter? Occorre equilibrio. Non dobbiamo di certo seguire certa stampa che ha osannato la nostra campagna acquisti, definendola addirittura faraonica!! Incredibile! Una società che investe circa un 30% del ricavato per rafforzare la rosa viene portata alle stelle, incensata come se facesse miracoli! Poi però piano, piano tutto viene a galla. Per fare degli esempi, incominciamo dal portiere. Sommer è fortissimo? No? La risposta è secca? Chi doveva arrivare al suo posto? Semplice! Uno tra Trubin e Vicario...Perché non sono arrivati? Secondo: quante toppe a parametro zero sono state messe in rosa, nonostante i corposi incassi derivanti sia dalla champions che dalle diverse cessioni? Tantissime!! Tutte giuste? No! Anche qui altra risposta che non ammette repliche. Infatti, una società come può partire con due attaccanti di 35 anni, nei ruoli di terza e quarta punta? Questo è un progetto serio?? Perché Brosovic è stato allontanato e quasi costretto a lasciare la nostra Inter?? Come è andata veramente la vicenda Lukacu?? Dzeko?? Troppe incognite, e nessuna risposta. Ora non dobbiamo iniziare una caccia alle streghe, però dobbiamo comprendere che il pareggio con il Bologna e la sconfitta con il Sassuolo hanno un significato ben preciso. E cioè siamo forti ma non fortissimi. Non ci abbattiamo ma nemmeno dobbiamo illuderci, perché certi problemi tecnici derivanti dalle tante cessioni importanti, non sono stati risolti.Abbiamo fatto una discreta campagna acquisti, ma non eccelsa!! Questa società però, questo deve essere chiaro,non merita più il nostro meraviglioso pubblico, sempre pronto a riempire S.Siro. Questa società difesa da certa stampa, deve comprendere che la nostra storia merita di più.Il sig.Zangh deve comprendere che è arrivato il momento di lasciare l'Inter. Se così non sarà, con un eventuale rifinanziamento dei prestiti, ci dovremo preparare ad un altra estate con lacrime e sangue, caratterizzata da cessioni importanti e arrivi a 00. Ma la domanda è semplice! Ci meritiamo questo genere di progetti?? Intanto affrontiamo questa stagione, con pacatezza ed equilibrio. Siamo una buona squadra ma non siamo una super squadra!E poi non facciamo paragoni scomodi e impropri. Lasciamo stare l'Inter del triplete, quella era di altra pasta e di altra categoria. Amala!".

Stefano

"Neanche il tempo di gioire ed elogiare la scintillante Inter vista col Benfica che arriva il secondo (anzi mezzo) corto circuito contro un'altra emiliana; il bel Bologna dell'ex Thiago Motta che, sotto di due reti dopo poco più di una decina di minuti, agguanta un 2-2 insperato avvantaggiato da un atteggiamento incomprensibile (sulla rete del pareggio la linea difensiva si è letteralmente concessa...) dopo aver avuto il pieno controllo della partita con la decima perla di Lautaro (peccato per il calcio di rigore causato) che [dopo Luigi Cevenini, Antonio Angelillo e Giuseppe Meazza] è il quarto interista di sempre andato in doppia cifra dopo le prime otto giornate di campionato. Aver gettato alle ortiche 5 punti contro due squadre ampiamente alla portata (ancor di più se affrontate in casa) non è un bel segnale in ottica tricolore (qualcosa del genere la si è già vista...) e se non si inverte la rotta subito i casciavit [adesso primi a +2, un punto in più delle due prime dello scorso anno (Atalanta e Napoli) dalle quali l'Inter complici le 4 sconfitte rimediate era già a -8...] potrebbero riprendersi lo scettro del campionato ma, a differenza di due stagioni orsono, appiccicandosi sul petto la seconda Stella e visto che la prima se la appiccicò l'Inter (il Milan ci sarebbe arrivato 13 anni dopo...) sarebbe un vero e proprio smacco ma la squadra ha le qualità giuste per invertire la rotta subito, Simone Inzaghi ne è consapevole ed è anche consapevole che non deve fallire la terza caccia al tricolore... AMALA...!!!".

Francesco

"Buongiorno cara redazione "Non ci vuole un genio per prevedere l’inconciliabilita’ in termini di efficacia a mettere in campo due attaccanti alti una spanna e una scorengia come nel caso di Sanchez e Lautaro.. Non e’ una questione di fumosità di Sanchez,e’ propio che non ci sta nei dettami del calcio.Dopo tanti anni di opinionismo opinionisti/giornalisti televisivi/digitali/carta stampata e presunti tali non lo hanno ancora compreso?????…E’ una questione di predisposizione ad un lavoro,puoi scrivere bene quanto vuoi,puoi parlare bene quanto vuoi,puoi essere invitato ad essere opinionista televisivo e social quanto vuoi,ma se non ne capisci di calcio,non ne capisci.Purtroppo troppi fanno questo lavoro e sarebbe meglio per i lettori se invece si trovassero un altro lavoro..Sanchez e Lautaro posso segnare goals insieme,si possono…ma sono una coppia che costituisce un controsenso ossia sono un equivoco tattico e strategico.Quanti lanci lunghi persi nel nulla causa il fatto che le loro caratteristiche non possano propriamente essere ricondotte a giocatori dal fisico slanciato?(per usare un eufemismo)Sui cross chi la prende di testa??…Chi protegge palla spalle alla porta e fa salire la squadra??..Chi in area si fa largo per concludere o crea il rimorchio ai compagni???…E si potrebberro fare altre considerazioni..Ma si certo Messi e’ una pulce ma quanti Messi ci sono nell’attacco dell’Inter??..Ieri Thuram non girava si vedeva ed Inzaghi ha provato a mettere dentro Sanchez,errore strategico andava tenuto comunque Thuram con l’inserimemto di Sanchez al posto di un centrocampista o direi,meglio al posto di un difensore.Errore che deriva dalla mancanza di elasticità tattica di Inzaghi si certo,ma anche di un modello previsionale sbagliato in sede di calcio mercato.Lo dissi e ve lo scrissi durante il calcio mercato,quindi in tempi non sospetti,a distanza di mesi i nosi vengono al pettine.Si abbiamo due attaccanti di peso,ma grazie a Dio uno abbastanza imprevedibilmente sta dando risultati positivi inaspettati(Thuram) mentre l’altro a 34 anni con lo score di infortuni che appartengono al suo curriculum si trova gia’ ai box cvd. Come volevasi dimostrare. Lo abbiamo pagato 10 milioni per averlo in campo a mezzo servizio e neanche puo’ dirsi un investimento per il futuro. Non si e’ voluto spendere 30 milioni per Scamacca,(24 anni) e neanche 21 per Morata perché erano considerati troppi in considerazione dell’eta’,ma allora 10 milioni per Armautovic sono proprio buttati..Con le conseguenze che se Inzaghi deve sostituire Thuram per qualsivoglia motivo deve mettere in campo la strana coppia Sanchez Lautaro e quindi vaiiiiii con il lisssio e con la fiera dei nani!!!!! Un caro saluto".

Antonio

"C'è stato qualche momento in questo inizio di stagione in cui ho pensato che la dipendenza di Inzaghi per gli ultra, ma molto ultra trentenni, stava diminuendo, arriva poi la partita di ieri ed ecco che dimostra che non solo non e' passata, si e' addirittura aggravata. Ieri in n campo: Acerbi 35 Mkitarian 34 Cuadrado 35 Sanchez 35 Più Sommer 34. La cosa strabiliante e'che non e' entrato pure Darmian. Io vorrei capire dove dobbiamo andare a parare se il nostro allenatore rimane convinto che ieri vincere una partita in bilico fa affidamento su Sanchez e Cuadrado! Lasciamo perdere il discorso in generale che anche quello e' molto misterioso dato che continuando a prendere ex giocatori di 35 anni, per problemi finanziari, non se ne esce ovviamente più, e ogni anno se ne prendono di nuovi non avendo per ragioni anagrafiche nessuno da mettere sul mercato, e fra tre quattro anni avremo un'eta media di 40 anni...Ma di più mi chiedo: ma ti sei accorto che l'unico subentrato che si e' fatto valere e' un ragazzo di 24 anni che viene da una piccola squadra? Tutto ciò riguarda il problema insormontabile della ossessione di Inzaghi per i vecchietti. Per il resto mi farei spiegare cosa ha significato togliere Thuram, cosa può voler dire non tentare MAI qualcosa che eluda dal suo schema nei momenti di emergenza in cui necessita trovare quel guizzo, quel pizzico di follia tattica che ti può fare vincere una partita. Detto ciò, alla faccia sfatta del Sig. Sacchi, quando la squadra gira e la partita si incanala, l'Inter gioca nettamente il miglior gioco del campionato, senza se e senza ma, il video del secondo tempo con il Benfica andrebbe portato nelle scuole calcio. Posto cio', siccome sono una sognatrice, spero di vedere qualcosa di diverso, quando serve, di vedere Frattesi titolare e infine,questo è un parere mio, De Vrji in campo che secondo me e' nettamente superiore ad Acerbi. Peccato, la vittoria con il Bologna l'abbiamo buttata via, e dopo il Sassuolo e' la seconda, sperando non succeda più, mi vedo ancora positiva e speranzosa. Sempre forza cara Inter".

Raita

"Purtroppo, questa squadra continua sulle sue altalenanti prestazioni non solo da una partita all'altra ma, e questo è molto più grave, all'interno di una stessa partita. Continua a “specchiarsi” ed a buttare via le occasioni, come se le altre squadre le dovessero concedere all'infinito le opportunità per rimediare. Quello che è riuscita a combinare nella partita contro il Bologna è davvero assurdo per una grande squadra, o presunta tale. Pur avendo un inizio di calendario “molto normale” con ben 5 partite davanti ai suoi meravigliosi tifosi è riuscita a perdere 5 punti nelle ultime due partite casalinghe, contro due squadre nettamente alla sua portata, passando due volte in vantaggio, facendosi rimontare due volte ed incassando ben 4 goal nel giro di 10 giorni. Purtroppo, questa squadra continua ad essere molto ripetitiva negli errori ed i suoi giocatori, spesso, riescono ad offrire prestazioni eccelse ad altre assurde nell'arco della stessa partita: è il caso di Lautaro prima, con il suo intervento “da dilettante” in occasione del rigore procurato, e di Acerbi poi il quale, dopo aver segnato il primo goal, si fa trovare molto impreparato sul pareggio del Bologna. E su questo goal, a parer mio, c’è anche una corresponsabilità di Sommer perché è mancata una sua reattività su un tiro, seppur piazzato, non certo irresistibile e dal limite dell’area. In un campionato che si preannuncia molto equilibrato, dove mancherà senz'altro la classica squadra in fuga, perdere 5 punti in due partite in casa, giocando certamente non contro il Real Madrid, e fornendo, magari, altre prestazioni assurde, può creare grosse problematiche al raggiungimento dell’obiettivo primario: vincere lo scudetto. A questa squadra continua a mancare, spesso, quell'indispensabile equilibrio tra reparti, la concentrazione costante e quella necessaria continuità di rendimento che rafforza le tue convinzioni e toglie certezze agli avversari. E continua a latitare, soprattutto, la percezione di quella crescita mentale necessaria per sapere gestire al meglio le situazioni favorevoli create nel corso delle partite: è assurdo che in una partita come contro il Bologna, pur trovandosi in una situazione ideale come un 2-0 in casa dopo nemmeno 15 minuti, abbia fornito, ad avversari “normali”, occasioni per farsi raggiungere prima e rischiare addirittura di farsi superare poi. Altra perplessità importante che genera in più partite questa squadra è che, data da più parti, secondo me a torto proprio per le lacune menzionate in precedenza, come la favorita per lo scudetto manifesta, spesso, problematiche rilevanti anche a centrocampo ed in difesa dove è certamente messa meglio rispetto ad un reparto di attacco in cui gli unici due a dare una certa garanzia sono Lautaro e Thuram: gli altri due, attualmente, non hanno niente a che vedere con una grande squadra. Questa è, senza dubbio, una grave pecca della Società, ma questa è un’altra storia. Forza Inter, sempre".

Luigi

"Non si tratta di stabilire se Inzaghi IN o Inzaghi OUT. Nè tantomento c'entra nulla Conte e le sue vedove. Qui si tratta di fare una seria analisi su quello che non va, se realmente si vuole il bene dell'Inter. il problema è sempre lo stesso da due anni a questa parte: manca continuità. Non so se è una caratteristica "innata" di questa squadra(intendo la squadra degli ultimi 3 campionati) o se dipende dall'allenatore, ma sono certo che sarà così anche quest'anno. Io vedo gli stessi problemi, gli stessi errori di due anni fa quando regalammo il campionato al Milan. E gli stessi problemi ed errori dello scorso campionato(dove addirittura questi limiti si sono manifestati in maniera accentuata, tanto da riuscire a perdere 12 volte). Così non si vince il campionato che infatti temo essere affare tra Milan e Juve. E la finale di champions dello scorso anno, bella emotivamente quanto estemporanea, a mio avviso è stata fumo negli occhi di noi tifosi e della dirigenza. Fumo negli occhi che ha coperto il pessimo andamento in campionato. Si può dire che questa squadra ha un problema di continuità o è lesa maestà? Si può dire che giochiamo sempre e solo in un modo? Che se gli avversari ci "prendono le misure" andiamo in difficoltà? Senza isterismi, senza catastrofismo, ma questa squadra ha un problema: non sa essere continua. A questo proposito vi scriverò esattamente tra due mesi, verso la metà di dicembre: scommettiamo che avremo questo problema? A presto e forza Inter".

Francesco

"Gentile Redazione vorrei chiedere, Vs. tramite, al gentilissimo Dr. Rocchi alcune cose, visto che, pur essendo tifoso interista, ritengo anche di sapere ragionare da non tifoso, guardando le partite dal primo all'ultimo minuto e non focalizzandomi sui singoli episodi arbitrali decisivi per il risultato, ma anche su quelli "minori" e sull'intero arbitraggio della partita e il metro adottato, che dovrebbe essere uniforme per tutto il match. Vorrei sapere come mai gli arbitri che il Dr. Rocchi dirige hanno il terrore di sbagliare fischiando qualcosa che potrebbe favorire l'Inter, ma questo terrore non li assale assolutamente quando il beneficiario di un eventuale errore può essere il Milan. Il caso di Pulisic è evidente. Ma è solo l 'ultimo. Col Torino, ad esempio, ci furono 2 "rigorini" a favore del Milan, uno sullo 0 a 0 e uno sull'1 a 1. L'altro rigore il Milan l'ha avuto con la Roma, sullo 0 a 0. Complessivamente le milanesi hanno avuto 3 rigori ciascuna, ma il "peso" delle decisioni arbitrali è stato ben diverso, visto che l'Inter l'ha avuto sul 2 a 0 con la Fiorentina, sul 3 a 1 con il Milan e sul 2 a 0 a Salerno (con Abisso che sullo 0 a 0 ha avuto paura a fischiarne uno netto su Thuram ma sul 2 a 0 si è sentito sollevato e l'ha fischiato subito). Ed ecco che si ritorna al concetto iniziale, paura a fischiare qualcosa di potenzialmente decisivo a favore dell'Inter, terrore che non sussiste se l'episodio dubbio è a favore del Milan. Coma mai? C'entra la diversa situazione e il differente potenziale delle 2 società ? C'è il timore ai piani alti che se vince un altro scudetto l'Inter succede una rivoluzione tra le società di serie A, con a capo il moralizzatore Commisso? Perchè se così fosse, mi sembra evidente che si gioca una partita con dadi truccati e "tutto il resto è noia" come scriveva Califano. PS L'arbitro Piccinini all'ultimo secondo non dà un "vantaggio" elementare che avrebbe portato al secondo gol del Milan, ed è questo che evidenzia ancora di più i tanti dubbi che aveva nella sua testa, sul gol convalidato al Milan".

Maurizio

Sezione: Visti da Voi / Data: Lun 09 ottobre 2023 alle 20:39
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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