Angolo Tattico di Inter-Arsenal - Barella si muove da trequartista, Zubimendi padrone della regia: le chiavi
Troppo Arsenal a San Siro. Gli inglesi trita-tutti vincono una partita spigolosa con idee e fisicità. L’Inter prova a pareggiare i conti con transizioni veloci ma è inconcludente davanti. Ora i playoff di Champions League sono molto più vicini.
Chivu soprende con la mossa Sucic mezzala per aumentare il palleggio di qualità nel breve e far fronte ai due grandi palleggiatori dell’Arsenal Merino e Zubimendi. Eze parte da mezzala in fase di non possesso ma si alza da trequartista per supportare Gabriel Jesus quando la palla ce l’hanno gli uomini di Arteta. Trossard parte sempre molto largo a sinistra ed è una spina nel fianco per Akanji e Luis Henrique che spesso non riescono a prendergli le misure. Il palleggio dell’Arsenal passa dai piedi di Zubimendi che cerca sempre la verticalità. Gli inglesi non tergiversano e cercano subito la profondità portando più uomini possibili nei pressi dell’area di rigore avversaria e distribuendosi con le giuste distanze. Ogni giocatore non è mai nella stessa posizione. C’è un movimento costante. Salgono anche i terzini della difesa a 4 Timber e Lewis-Skelly per mettete pressione, Jesus viene fuori a lavorare palla e Merino si butta dentro da falso nueve a occupare l’area di rigore. Il calcio di Arteta è fluido e concreto. Veloce e fisico.
L’Inter prova a reggere l’urto e a costruire con Zielinski e Sucic, mentre Barella si alza molto da trequartista per aiutare gli attaccanti ed è spesso il primo a iniziare la pressione nel giropalla avversario. Sulla destra l’Inter fatica a costruire mentre sulla sinistra dopo alcuni minuti di dominio Saka da quella parte, Dimarco prende le misure all’inglese e comincia anche a costruire e proporsi. I nerazzurri provano a giocare in transizione appoggiandosi velocemente a Thuram che fa la sponda da pivot, mentre Lautaro cerca spazi sulla trequarti, ma la trappola Mosquera-Zubimendi che lo raddoppiano da davanti e da dietro funziona bene. L’entrata di Pio Esposito dà vigore alla manovra con il 94 che lotta e fa a sportellate sulla trequarti per far salire la squadra e mette apprensione ai centrali dell’Arsenal anche in area di rigore. Ma Saka e compagni non si scompongono e sono solidi nell’abbassarsi dietro la linea della palla e difendere il vantaggio, ripartendo velocemente sulle fasce una volta riconquistata palla.