Angolo Tattico di Sassuolo-Inter - Dimarco jolly nerazzurro, Kone box to box neroverde: le chiavi
L’Inter espugna il Mapei Stadium di Reggio Emilia con una prova di forza da prima della classe. I nerazzurri domano un Sassuolo che nel primo tempo ha dato grande filo da torcere e che sicuramente non meritava il passivo finale.
I padroni di casa partono fortissimo e l’Inter si trova impreparata all’onda neroverde. Kone a centrocampo fa il bello e il cattivo tempo, spesso riuscendo a saltare la pressione delle mezzali interiste con una conduzione palla veloce. Stessa cosa vale per il perno del centrocampo Matic, che non gioca compassato e non si limita a girare palla ma si alza anche rompendo la linea e portando il baricentro del Sassuolo oltre la propria metà campo. E poi Laurienté che parte da sinistra e si accentra innesca spesso l’uno contro uno con Bisseck. Serve sempre il raddoppio di Luis Henrique o Akanji che accorcia sulla destra e lascia scoperto il centro.
Ed è proprio il raddoppio su Laurienté che lascia liberi spazi in centro che vengono presi dagli uomini di Grosso come Pinamonti o lo stesso Kone che si inserisce, creando azioni pericolose. L’altra arma dei neroverdi è il cambio gioco da ala a ala da sinistra a destra, con Berardi pronto a chiudere l’azione. L’Inter inizia compassata e sorpresa dall’avvio vigoroso del Sassuolo, ma dopo il gol dello 0-1 da calcio d’angolo si scrolla di dosso la polvere e comincia a giocare. Le mezzali del Sassuolo non riescono più a contenere Sucic e Mkhitaryan che cominciano a turno a fare incursioni sulla trequarti. Dimarco sulla sinistra è un regista aggiunto e produce una mole di gioco impressionante, andando anche a occupare la trequarti o la destra. Il 32 è il jolly interista libero di svariare e di andarsi a cercare la posizione e che crea maggiori problemi di marcatura al Sassuolo. Lautaro e Thuram dopo un avvio timido cominciano a connettersi e a produrre gioco sulla trequarti, col Toro sempre pronto ad abbassarsi e cucire il gioco. Il centrocampo dell’Inter prende dunque il sopravvento su quello del Sassuolo e la partita si indirizza verso una netta vittoria degli uomini di Chivu, che nonostante i gol crescenti di vantaggio, tengono sempre la linea di difesa molto alta. Il Sassuolo non ha la forza di tenere palla e produrre gioco come nella prima mezz’ora di gara e si arrende al dominio interista con un baricentro basso e due linee molto strette e compatte, ma senza essere più aggressivo. Il passivo di 5 gol peró non riflette l’andamento della partita e i valori in campo.