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Urgerebbe 'crociata' contro l'uso superficiale delle... preposizioni articolate!

di Redazione FcInterNews.it

Ma tu guarda se ad un interista debba venire in mente un 'monito grammaticale' del genere proprio adesso. Ossia all'indomani della cocente eliminazione dell'Inter ai playoff di Champions dopo ben 2 sconfitte subite da un club norvegese composto da giocatori forse assunti con una sorta di contratto INTERmittente (o 'a chiamata'). Giusto per via del loro campionato nazionale fermo dallo scorso 30 novembre fino alla metà del prossimo marzo... Eppure, comunque si voglia decrittare questa stramba digressione, bisognava pur trovare una qualche via d'uscita razionale utile a (tentare di) sbollire la rabbia accumulata. Dunque, che 'esercizio civico' sia!

"Di, a, da, in, con, per, su, tra, fra" è stata una filastrocca più o meno ostica che si sono sciroppati tutti coloro che avevano dovuto impararla frequentando le cosiddette scuole dell'obbligo, corrispondenti alle primarie e secondarie contemporanee. Chissà se certi 'indottrinamenti' avvengono ancora oggi alla stessa maniera... Ma è l'odierno uso disinvolto, per non dire proprio maldestro, delle preposizioni articolate - quelle ottenute assemblando le predette preposizioni semplici con gli articoli determinativi - ad aver fatto saltare la mosca al naso a chi scrive. Insomma, la 'accusa' è che se ne faccia un uso quotidiano proprio ad minchiam in uno specifico ambito lavorativo. Per esempio quello di certi giornalisti della stampa sportiva.

L'ultimo professionista del settore che si sarebbe distinto in questo peraltro consolidato malvezzo è un redattore della rosea che, nell'edizione di ieri, martedì 24, argomentava sui nerazzurri nei seguenti termini: "Non sarà, comunque, il nuovo +10 DAL(?) Diavolo a distogliere l'attenzione di Chivu e compagnia nerazzurra da questa rimonta (...)". Allorché, invece, per tradurre correttamente le evidenze numeriche della classifica, si sarebbe dovuta usare una preposizione ben più centrata. Nella frase in evidenza, solo la preposizione articolata "SUL" (Milan) - anziché "DAL" - avrebbe dato l'esatta contezza di chi sta davanti in classifica (dunque coi nerazzurri SOPRA, da cui "SUL") e di chi sta invece dietro ad inseguire (coi rossoneri - e tutti gli altri competitor - SOTTO).

La preposizione "DAL" non farebbe altro, invece, che rendere le distanze orizzontali - quindi neutre - anziché verticali... Semplicemente, sarebbe come confondere i paralleli con i meridiani e la longitudine con la latitudine. Non certo il modo più consono per onorare il matematico francese Cartesio che non si meriterebbe affatto un tale oltraggio post ultrasecolare trapasso... Giusto per via del meritorio lascito dei suoi studi sugli assi omologhi, peraltro 'forzatamente dimentichi' di Bastoni...

Battute a parte, quello sulle preposizioni articolate potrebbe apparire, di primo acchito, un rilievo del tutto banale ed invece rappresenta proprio il pomo della discordia perché potrebbe diventare 'fonte', in cascata, di fraintendimenti ed equivoci. Anzi, è appena risuccesso. Ecco infatti un altro esempio pescato nella stessa mattinata di martedì. Una Google news notificata sullo smartphone dello scrivente rimandava, a sua volta, ad una notizia di un sito concorrente la cui introduzione recitava quanto segue: "(...) il giornalista Riccardo Trevisani ha parlato del DISTACCO DELL'INTER IN CAMPIONATO (...)". Ma distacco de che e, soprattutto, da chi!? Nella fattispecie nerazzurra, non si potrebbe scrivere di generico "distacco in campionato" senza corredare auspicabilmente la frase con la preposizione più appropriata ("su" e non certo "da"). Si sarebbe potuto argomentare meglio di VANTAGGIO o SUPREMAZIA nerazzurra (sulle inseguitrici), pertanto senza bisogno di preposizioni. I distacchi - più o meno dilatati (dall'Inter) - non possono che essere quelli di Milan, Roma, Napoli, Juventus, ecc..

Peraltro, la definizione di 'distacco' reperibile sul sito Treccani è, genericamente, "la distanza che si frappone fra i partecipanti" (in ámbito sportivo di gare di corsa) oppure, più specificamente, "la differenza di punti fra i partecipanti a un torneo sportivo (es. nel campionato di calcio)". Dunque, di per sé, non sarebbe certo quel termine ad essere sbagliato, bensì il 'corredo prepositivo superficiale' che troppo spesso vi si trova accompagnato. Più di qualche operatore mediatico provi allora a farne tesoro: il suo frasario ne risulterebbe senz'altro migliorato! Anzi, uno è già saltato fuori oggi (mercoledì) ed - ironia della sorte - l'autore è lo stesso (roseo) di ieri. Questo il suo passaggio 'rivelatore': "(...) da un lato i nerazzurri si godono un +10 rassicurante SUL Milan in classifica (...)".

Ma allora: era svista quella di ieri ("DAL") o 'illuminazione' quella odierna ("SUL")? La risposta nei resoconti delle prossime gare di campionato e di Coppa Italia dell'Inter.

Stay tuned!

P.S.: Fra le breaking news odierne ha destato particolare curiosità quella sull'89enne re norvegese, Harald V (proprio come i gol totali del Bodø ai nerazzurri...), ricoverato in un ospedale di Tenerife (isole Canarie, Spagna) - dov'è in vacanza - per un'infezione e disidratazione. E se si trattasse, invece, proprio di salmonellosi?

Morale della favola: meglio non tirar più fuori certe vecchie 'boiate' di Paolo di Canio sui giocatori del Bodø, apostrofati nel 2021 come "Salmonari"...

Ed allora, lunga vita al sovrano scandinavo ed alla regina Sonja di Norvegia. Chissà, però, se costoro saranno dotati dello stesso senso dell'umorismo dei reali inglesi!?

Orlando Pan


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