A Como con due soli attaccanti. Chance per una vecchia idea tattica di Chivu, con alcuni indiziati
Coperta corta. Nonostante i recenti recuperi di Hakan Calhanoglu e Denzel Dumfries, in casa Inter si continuano ad affrontare piccole emergenze, che diventano più grandi quando si concentrano in un singolo reparto. Proprio il caso attuale, che posta l'assenza ancora perdurante di Lautaro Martinez ha visto aggiungersi quella di Ange Bonny, reduce dalla buona prestazione contro il Genoa. Secondo quanto filtra dovrebbe essere solo una contrattura, assorbibile nel giro di pochi giorni e, si spera, in tempo per il derby. Ma intanto domani sera al Sinigaglia di Como, semifinale d'andata di Coppa Italia, Cristian Chivu avrà a disposizione solo due dei quattro attaccanti in rosa, Marcus Thuram e Pio Esposito, inevitabilmente candidati anche alla frontline nel derby di domenica prossima.
Proprio l'allenatore romeno potrebbe 'sfruttare' questa emergenza per applicare una delle idee che aveva cullato la scorsa estate, un 3-4-2-1 che sarebbe statoi applicabile con l'arrivo di Ademola Lookman e accantonato proprio per l'assenza di quel tipo di calciatore. Certo, nella scelta degli interpreti peserebbero ovviamente le caratteristiche degli stessi, ma in base ad alcune scelte del passato a gara in corso non è difficile intuire quali calciatori potrebbero muoversi, in caso di necessità, alle spalle di un'unica punta.
Il primo pensiero corre a una piacevole trasferta, quella del New Balance Stadium contro l'Atalanta, in cui forte del vantaggio firmato da Lautaro l'allenatore lanciò in campo, nel finale, sia Andy Diouf sia Davide Frattesi, per agire alle spalle di Pio Esposito. Entrambi non furono protagonisti di una prestazione, seppur part-time, indimenticabile ma per Chivu potrebbero essere eventualmente le principali opzioni da inserire sulla trequarti a partita in corso, soprattutto domani, anche in ottica gestione delle forze. A meno che uno dei due non parta dall'inizio ed eventualmente si adegui tatticamente, ma ad oggi è impossibile prevederlo.
Non sarebbe fuori luogo candidare anche Nicolò Barella e Piotr Zielinski per quel posto dietro un'unica punta, visto che per caratteristiche tecniche entrambi sarebbero in grado di adempiere alla richiesta. Ma se il polacco nell'ultimo periodo si è meritato totale fiducia qualche metro più indietro, l'azzurro non sta vivendo un gran periodo dal punto di vista tecnico e delle decisioni e la qualità in quella zona del campo fa sicuramente comodo. Senza dimenticare che il rientro di Dumfries potrebbe 'liberare' dalla corsia destra Luis Henrique, spostandolo magari più in mezzo dove le sue peculiarità potrebbero essere preziose.
Morale della favola, la rosa nerazzurra in una situazione di emergenza del reparto offensivo offre comunque opzioni alternative all'allenatore, anche se non proprio le migliori. Merito della duttilità dei centrocampisti che hanno nelle corde la capacità di adattarsi a condizioni alternative rispetto alle proprie abitudini. E sicuramente Chivu ne terrà conto a partire da domani sera.