Adani: "Luis Henrique non è un corpo estraneo all'Inter, è Dimarco che ha fatto la differenza a sinistra. E su Sommer..."
Dopo il 6-2 in rimonta dell'Inter sul Pisa, si sono accesi i riflettori su Luis Henrique, sostituito da Chviu al 34esimo del primo tempo. Mossa che ha fatto discutere parecchio. Bocciatura del brasiliano? Lele Adani non la pensa così, come lo stesso ex difensore spiega alla 'Domenica Sportiva' nel post-gara di Roma-Milan: "Luis Henrique corpo estraneo, non sono così d’accordo. Sicuramente non è Dumfries, sicuramente è al di sotto delle aspettative, sicuramente teme il dibattito degli ultimi giorni sulle eventualità di rimpiazzarlo o meno o di trovare una soluzione interessante da poter integrare per quella fascia… Lui a Marsiglia faceva un altro ruolo, faceva l’esterno alto e l’Inter gioca con il quinto a tutta fascia e siamo d’accordo sul fatto che non è Dumfries. Ma Dimarco entra e va a giocare al posto di Carlos Augusto e nessuno l’ha detto. Dimarco ha cambiato la partita nella sua zona di competenza che è quella sinistra, Carlos va a destra al posto del brasiliano che non ha fatto grandi cose in più rispetto a lui, è Dimarco che fa la differenza perché oggi mette la palla dove, come e quando vuole, decide di darla al compagno e come darla, se mettere un pallone alto, basso, di prima, fa il trequartista, il regista… quindi sì, Luis Henrique dovrà migliorare, ma è Dimarco che ha fatto la differenza nella sua zona. E Chivu lo ha detto che cercavano dei cross di maggiore qualità da quel lato" ha detto prima di analizzare la prestazione dell'altro neo della serata dei nerazzurri, Yann Sommer e la costruzione dal basso.
Su Sommer e la costruzione dal basso che parte dallo svizzero:
"Col Como l’Inter ha fatto quattro gol e tutti i gol dell'Inter sono nati da Sommer con la costruzione dal basso. E quando si parte dalla costruzione dal basso si banalizza il concetto: col Como sono stati più i privilegi che i rischi. E in quel caso nessuno ha contestato nulla. La costruzione dal basso viene contestata nel momento dell’errore e se ce ne sono quattro in campionato vengono messi in croce quei quattro episodi, mai quando provoca azioni positive. Quindi direi che no, non è un problema dell’Inter”.