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Akanji, 'incidente' con lo sponsor: "Non mi ritenevano abbastanza svizzero"

di Christian Liotta
Fonte: Ticinonews

Nel corso della sua intervista per il documentario 'The Belonging' dei giorni scorsi, il difensore dell'Inter Manuel Akanji ha rivelato di quando ha visto saltare un accordo per il rinnovo di collaborazione con uno sponsor per una questione perlomeno singolare. La giustificazione data dall'aspirante partner del giocatore è stata la seguente: "Dopo due anni non è stato rinnovato poiché il marchio in questione riteneva che non sembrassi abbastanza svizzero e, di riflesso, che non trasmettessi un'immagine sufficientemente svizzera al loro pubblico di riferimento". A dare manforte alla tesi del giocatore arrivano anche le parole della manager Vanessa Luperti, che ha confermato che all'epoca i colloqui si svolsero tramite lei: "La dichiarazione contenuta in The Belonging, è, a mio parere, rappresentata in modo accurato".

La difesa di Volkswagen: "Non escludiamo ci sia stato un malinteso"

Secondo un'inchiesta condotta dall'emittente SRF, lo sponsor in questione è Volkswagen Svizzera, partner di lunga data della Federcalcio elvetica, che aveva ingaggiato Akanji come ambasciatore del marchio nel 2019 e nel 2020. In una dichiarazione rilasciata all'emittente pubblica, il Gruppo Amag – importatore generale esclusivo di Volkswagen in Svizzera – ha però preso le distanze da qualsiasi forma di discriminazione. L'importatore generale esclusivo di VW spiega la propria posizione. "Nel 2020 non c'è mai stato alcuno scambio diretto con Manuel Akanji, ma esclusivamente con il suo management. Non siamo a conoscenza di alcuna comunicazione tra il management e Manuel Akanji e non possiamo escludere la possibilità di un malinteso". La questione, comunque, si è chiusa l'anno scorso, nel 2025, quando si tenne un colloquio chiarificatore tra Akanji e il brand automobilistico. 


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