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Allegri: "Scudetto, Inter ancora più favorita. Espulsione d Kalulu come il gol di Muntari? Un episodio non condiziona il campionato"

di Mattia Zangari

Massimiliano Allegri preferisce non intromettersi nelle polemiche arbitrali che hanno contraddistinto il post-derby d'Italia: "Hanno già parlato in tanti - la premessa del tecnico del Milan in conferenza stampa -. Noi dobbiamo rimanere concentrati sul nostro obiettivo, senza disperdere energie mentali e nervose su quello che è successo. Bisogna essere bravi a gestire gli imprevisti all'interno della partita. Queste cose nel calcio ci sono sempre state, ci sono e ci saranno. Le persone competenti stanno lavorando per migliorare le cose oggettive del VAR, poi le cose soggettive sono opinabili, quelle oggettive no. La cosa importante per noi sono i punti domani, bisognerà fare un altro passettino in avanti".

E ancora sulla pressione nei confronti dei direttori di gara: "In Italia ci sono tante pressioni perché la qualificazione in Champions è una questione di vita o di morte economica. Ecco perché in questi momenti la pressione sale. Noi dobbiamo rimanere lucidi e concentrati sull'obiettivo finale".

Parlando delle simulazioni in campo, sempre con l'ovvio riferimento a quanto successo sabato sera tra Bastoni e Kalulu, Allegri ha aggiunto: "Quello che è successo sabato dispiace a tutti, ma penso che i più dispiaciuti siano i protagonisti".

Tornando a parlare di campo, Allegri ha inquadrato così la lotta scudetto: "L'Inter era la netta favorita del campionato, sono partiti favoriti col Napoli e in questo momento sono ancora più favoriti. Per noi mancano ancora tanti punti, dietro camminano. Juve, Napoli, Roma, Como... Bisogna stare molto calmi. Una volta centrato l'obiettivo Champions, poi vedremo. Non siamo l'unica squadra ancora in lotta per lo scudetto, mancano ancora 13 giornate e può succedere di tutto. Bisogna andare molto cauti, sia in testa che in fondo alla classifica. Noi non dobbiamo assolutamente avere dispendio di energie in quelli che sono fattori esterni. In questo momento ci vogliono i paraocchi".

Infine, Allegri non vede parallelismi tra il gol fantasma di Muntari in Mila-Juve nel 2012 e l'espulsione di Kalulu di sabato scorsa: "Il gol di Muntari era una roba di oggettiva. E quello scudetto non l'abbiamo perso per il gol di Muntari, l'abbiamo perso dopo. Un episodio ti condiziona una partita, non un campionato. Quel gol era oggettivo, ma non l'abbiamo perso per quell'episodio lì. Sabato? Dobbiamo decidere se il VAR può intervenire... L'oggettività nel tennis è se la pallina è dentro o fuori. Lasciamoli lavorare, tra qualche anno magari funzionerà sicuramente meglio. Indietro non si deve tornare, bisogna avere un pochino di pazienza".


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