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Bergomi: "Mercato, ecco cosa mi aspetto. Palestra? So che Marotta..."

di Antonio Di Chiara

Beppe Bergomi parla oggi attraverso le colonne di Tuttosport, al termine di una stagione che ha visto un doppio trionfo in casa Inter, nella prima annata da allenatore di Cristian Chivu.  "Non lo conoscevo benissimo, ma si vedeva che aveva qualcosa. L’estate scorsa l’ex responsabile del settore giovanile dell’Inter, Roberto Samaden, mi ha detto che “Cristian ti entra nel cuore”: era ciò di cui avevano bisogno i nerazzurri. Chivu è stato veramente bravo a fare questo e i due trofei sono lì a dimostrarlo", dice lo "Zio".

Bergomi: "Chivu l'uomo copertina della stagione"

"L'uomo copertina della stagione? Più di tutti direi l'allenatore, che non si è mai lamentato degli infortuni che ci sono stati e ha avuto un modo di comunicare sempre giusto. Poi ci metto Dimarco, che non a caso è stato premiato come miglior giocatore del campionato. Quando hai un terzino che ti fa 18 assist e 7 gol sei destinato a lottare per vincere qualcosa, Lautaro? Il suo valore e la sua presenza sono fondamentali. Oltre ai gol, però, contano lo spirito e il senso di appartenenza che è riuscito a trasmettere a tutto il gruppo, da vero capitano".

Bergomi: "Mercato, ecco cosa mi aspetto"

La nota negativa, l'unica, è stata la Champions League. "Secondo me è una questione di come è strutturata la squadra - risponde Bergomi -: l'anno scorso, così come tre anni fa, era andata oltre ai propri limiti per arrivare a giocarsi la finale. In Europa si gioca un calcio completamente diverso da quello che giochiamo in Italia: tutti i grandi club hanno tre o quattro giocatori offensivi da uno contro uno. Quindi per me l’Inter deve trovare dei giocatori che possano saltare l’uomo, in grado di offrire soluzioni diverse. Qualcuno partirà per questioni di età, ma in generale credo sia difficile uscire dal 3-5-2 perché Dimarco è bravo a fare il quinto di centrocampo e Calhanoglu è un regista perfetto con le due mezzali. Servirebbe un trequartista o un attaccante con caratteristiche diverse da quelli a disposizione, un difensore veloce e magari un centrocampista di struttura per competere ad altissimo livello. Palestra? So come ragiona il presidente Marotta e come vuole costruire la squadra. La base sarà ancora quella degli italiani, quindi Palestra è un obiettivo ed è giusto provare a prenderlo. Poi dipende sempre dai costi".


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