Bergomi: "Nico Paz sarebbe perfetto per questa Inter"
Intervistato anche da Sport Mediaset, Beppe Bergomi ha definito Cristian Chivu l'artefice della grande stagione condotta dall'Inter: "Molti all'inizio pensavano... non lo so quanti lo pensavano, ma l'Inter ancora una volta è stata brava perché nelle difficoltà è riuscita sempre a fare una stagione positiva. Poi positiva, per me, è anche quando arrivi secondo in Champions e secondo in campionato. Ma Chivu non mi ha sorpreso perché lo conosco e so che è un allenatore che entra nel cuore e l'Inter aveva bisogno di ripartire sotto l'aspetto mentale e ritrovare quelle energie nervose per fare questo tipo di stagione, quindi secondo me è lui il vero artefice di quello che ha fatto l'Inter".
Adesso che cosa può fare l'Inter per fare uno step in più, dopo aver anche fatto la finale di Champions l'anno scorso... Quest'anno è stata un po' la macchia della stagione?
"La Champions League per le squadre italiane in questo momento io la vedo come un'opportunità perché pensare di arrivare in fondo... Poi, è vero che l'Inter ci è arrivata eliminando prima il Bayern Monaco e poi il Barcellona, ma perché era più squadra di quelle due in quel momento. Oggi non so se puoi pensare questo, ma quando vinci devi avere l'idea di poterti migliorare e non restare così come sei. Per l'Inter anche cambiare quel 3-5-2 quando hai DiMarco, Dumfries, Chalanoglu, Barella, Zieliski e le due punte... non so che tipo di mercato faranno, però penso che qualcosa di diverso proveranno a fare anche se è difficile con la squadra di oggi per come è strutturata".
Se tu dovessi travestirti da direttore sportivo dell'Inter, quale giocatore prenderesti? Hai un nome?
"Sì, il nome ce l'ho e sarebbe perfetto: Nico Paz sarebbe perfetto per questa squadra. Perché è un dieci che però corre, recupera palloni, può rientrare a fare la mezzala, può andare a giocare tra linee, fa gol e quindi sarebbe perfetto. Poi altri profili, faccio fatica a individuarli nel nostro campionato. L'Inter o va su questo tipo di giocatore, un 10 da 1 contro 1 che può saltare l'uomo, o un giocatore esterno. Giocatore che negli anni ha provato a prendere, diverso da quelli che ha, quindi che può essere un po' più incisivo nell'1 contro 1, perché sappiamo che l'Inter è la squadra che dribbla meno in Italia. Però arriva nei 16 metri attraverso il gioco, portando tanti giocatori oltre la linea della palla ed è la squadra che segna più di tutti in un campionato. Devo fare un nome? Dico Nico Paz, so che Fabregas ci ha fatto capire che non arriva, però è bello sottolinearlo".