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Berti: "Leao ha fatto bene, evviva le bollicine! Inter nettamente superiore al Milan e il mostro ce l'abbiamo noi. A +13 non ci prendono più"

di Alessandro Cavasinni
Fonte: Gazzetta dello Sport

"Sapete che vi dico? Ha fatto bene, bravo Leao! In una partita così è giusto caricare il proprio esercito, soprattutto se sei palesemente inferiore all’avversario. Questi dieci punti di differenza in classifica non sono casuali: in città c’è un cugino che è nettamente meglio dell’altro, lo sappiamo noi e lo sanno pure loro... Detto questo, il derby è bello anche perché non devi essere per forza politicamente corretto: devi farti trasportare perché questa partita ti eccita prima, durante e dopo. Sopra e sotto. Non dico che si debba fare come ai nostri tempi, quando ci tiravamo le pallonate durante il riscaldamento, ma evviva queste bollicine. Ricordiamo che è una partita che ci invidia tutto il mondo, unica e speciale, a maggior ragione se si affrontano la prima contro la seconda... a distanza". Non si è fatta attendere la risposta di un interista doc come Nicola Berti a Rafa Leao dopo le parole del portoghese nel post Cremonese-Milan. L'ex nerazzurro ha detto la sua alla Gazzetta.

Lei avrebbe usato parole simili a quelle di Leao vista la classifica?
"Lo sanno tutti che ho la lingua lunga... Una volta dopo un derby di Coppa Italia dissi “meglio sconfitti che milanisti” e lo ripeterei altre cento volte. Ma ci tengo a chiarire un concetto: chi ha deciso che per la tensione da derby non si dorme? Io, ad esempio, dormivo benissimo... Anche perché così poi potevo essere me stesso in campo, spensierato e leggero. E riuscivo a fare male ai milanisti spesso e volentieri. Se lo ricorderanno sicuro...".

Oggi chi sono i custodi del suo stesso interismo?
"L’anima italiana che traina il gruppo da anni. Gente come Bastoni, che è stata messo in croce senza un motivo per puro perbenismo. O come Barella, il mio preferito: N.B. è sempre una garanzia. È vero che Nicolò è stato un po’ in calo perché tutti vogliamo il massimo da un fenomeno così, però me lo terrò sempre stretto. E ovviamente metto dentro anche Dimarco, con quel piedino lì...".

Si è dimenticato di citare Pio?
"Il mostro! Quanto mi gasa anche lui quando mostra i muscoli dopo un gol. Gli altri se lo sognano un bomber così, potrebbe fare il titolare ovunque, dal Milan alla Juve, invece da noi cresca tranquillo con Lautaro e Thuram. Abbiamo in casa il talento migliore di questa generazione e dobbiamo aiutarlo. Su questo aspetto Chivu è un maestro, ma io non ho mai avuto il minimo dubbio su Cristian".

Ma si è spiegato perché la sua squadra non vince un derby da due anni?
"Un po’ di sfortuna e qualche errore, ma sono semplicemente cicli: a volte ti va bene e a volte ti va male. Il derby, però, ti mette davanti a uno specchio, ti obbliga a capire se hai anima e questa Inter ce l’ha: poco, ma sicuro. Però, ora è arrivato il momento di scacciare tutta questa sfiga".

In caso di vittoria nel derby il campionato è finito?
"Beh, direi di sì, a +13 non ci prendono neanche se ci inseguono in motoretta".


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