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Bonny: "Anni fa potevo andare alla Juve, ecco perché sfumò. Il mio primo kit era di Eto'o"

di Egle Patanè

Lunga intervista ad Ange-Yoan Bonny de L’Equipe, attraverso la quale l’attaccante nerazzurro si racconta a 360 gradi.  Oggi in forza all’Inter, qualche anno fa il francese è stato ad un passo dalla Juventus. Trasferimento poi saltato sul più bello che l’ex Parma racconta: “Durante le visite mediche hanno scoperto un problema: mi hanno detto che giocare a calcio sarebbe stato complicato. Passi dal trasferirti alla Juventus a ritrovarti con niente: è un duro colpo". 

Il soprannome Angelo: 
"Pecchia non riusciva a dire il mio nome e mi chiamava così. Dopo una grande partita mi ha urlato ‘Angelo’ e mi è rimasto. Una volta mi sono tuffato per arrivare prima su un muro… ma era una finestra. Il braccio è passato attraverso, si vedevano le ossa. Mi hanno messo più di trenta punti".

L’Inter scritta nel suo destino.
"L’esultanza con una mano sull’occhio? È per i miei amici. Alcuni pensano sia un gesto da pirata… mi va bene anche quello. Il mio primo kit era dell’Inter, perché c’era Samuel Eto’o".

Le sue canzoni preferite:
"'L’Appuntamento' di Ornella Vanoni mi colpisce. 'Everything In Its Right Place' dei Radiohead. Il titolo ('Ogni cosa al suo posto', ndr) mi parla. Dopo la promozione in Serie A con il Parma (nel 2024, ndr), è diventata un’abitudine ascoltarla prima di una partita. Quando la sento, so che devo concentrarmi. È un rituale che può rilassarmi o caricarmi. 'L’Appuntamento' di Ornella Vanoni (ripresa di una canzone brasiliana del 1969 interpretata da Erasmo Carlos, ndr) è speciale anche quella. Guardo molti film e si sente in 'Ocean’s 12'. All’inizio mi sono detto che non l’avrei 'shazamata'. Poi la risento in macchina e mi colpisce. È stato un colpo di fulmine. Ancora una volta il titolo, il modo in cui Ornella Vanoni canta, la sua interpretazione… Una volta ne ho parlato in un’intervista in Italia. E lei, che è una grande figura della musica italiana, un po’ come Édith Piaf in Francia, mi ha risposto, molto gentilmente, dicendo che sarebbe potuta venire allo stadio a vedermi. Dopo questo, ho ascoltato tutti i suoi album. Avevamo previsto di andare a mangiare o a prendere un caffè insieme. Ma purtroppo è morta prima che potessimo incontrarci (all’età di 91 anni, il 21 novembre 2025, ndr)".


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