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Capello: "Ho visto nel derby un'Inter tiepida, non cattiva. Lautaro va recuperato rapidamente"

di Christian Liotta

Intervenuto in collegamento su Sky Sport, Fabio Capello sottolinea l'importanza che ha avuto per il Milan la vittoria nel derby: "Non tanto per aver accorciato sull'Inter, ma per aver mantenuto le distanze sulle inseguitrici. Anche se poi per lo Scudetto non si sa mai... Massimiliano Allegri dovrebbe dire che stanno cominciando a dare fastidio all'Inter. Un'Inter che ho visto tiepida, non cattiva, mentre il Milan aveva grande concentrazione. Ci fosse stato un Rafa Leao più determinato il risultato sarebbe stato più ricco. Nell'Inter mi ha stupito la lentezza del giropalla: Piotr Zielinski porta molto la palla, forse si sente molto l'assenza di Hakan Calhanoglu. Cristian Chivu deve lavorare su quest'aspetto".

Inter che è priva anche di Lautaro Martinez: "Un capitano vero, che corre, lotta e dà l'esempio. All'Inter è mancata la rabbia agonistica che Lautaro trasmette ai compagni. È troppo importante un giocatore che dia la sveglia a tutti quanti; un tecnico può richiamare i giocatori ma in campo serve un leader e all'Inter questo manca. Lautaro va recuperato rapidamente". Quanto peseranno le partite sbagliate? "L'Inter ha un bel vantaggio, i ragionamenti che si fanno vedendo i dati portano ad un'Inter che potrebbe non avere un vantaggio sufficiente per giocare tranquilla. Ma è una questione psicologica: l'Inter ha alternato momenti di grande calcio a fasi di una lentezza esasperante. Ultimamente sta giocando a ritmi lenti, e questo permette alle avversarie di dare fastidio. Ora deve recuperare certi elementi ma deve giocare anche con maggiore umiltà, cosa che non ho visto nelle ultime partite. L'Inter deve stare attenta perché quando insegui e ti riesce tutto bene riesci a fare risultati anche non meritati". 

Quale messaggio deve dare ora Chivu? "Lui ha dato la convinzione all'Inter di poter essere ancora competitiva in Champions e campionato. In Serie A ci è riuscito, in Europa forse è stato fatto qualche errore col Bodo che è stato sottovalutato. Non vorrei che fosse ritornato nell'Inter quel timore che ha avuto quando ha giocato la finale di Champions col PSG, quel tirmore di non essere la squadra forte che è stata fino a un certo punto. Chivu ha recuperato questo aspetto fino a un certo punto, ora non so cosa stia succedendo. Magari tanti cambiamenti hanno fatto andare in tilt la squadra. Il pericolo è che non ci sia più quella convinzione da parte dei giocatori". 


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