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Capello: "L'Inter col Bodo a San Siro era trattenuta e in Norvegia Chivu non ha scelto i migliori". Poi bacchetta Barella

di Egle Patanè

"La serie A è un calmante. Le nostre partite sono un calmante, la lentezza è esasperante: andiamo piano, piano, piano". Parola di Fabio Capello che dopo la brutta settimana in ambito europeo per le italiane, che ha visto Inter e Juventus salutare la Champions League. "Le nostre partite sono un calmante, la lentezza è esasperante: andiamo piano, piano, piano" ha continuato l'ex allenatore, intervenuto al Corriere della Sera dove ha anche ampiamente parlato sulla squadra di Chivu.

Ma che cosa è? Un problema di mentalità?
"Andiamo piano perché gli arbitri fermano tutto, spezzettano sempre il gioco. Non funziona così altrove, in Europa la storia è diversa. E quando poi andiamo a misurarci su quel terreno, spesso poi rischiamo di perdere".

Magari rischiamo anche qualche figuraccia. L'Inter rientra in questa categoria?
"Contro il Bodo la squadra era trattenuta. In Norvegia Chivu non ha giocato con i migliori pensando al campionato, al ritorno si è vista una formazione col freno a mano tirato. Dopo l'eliminazione invece non ho visto rabbia nei protagonisti. Ha sentito le dichiarazioni di Barella? Ha parlato dell'obiettivo scudetto. Era il capitano, eh!".

L'Inter ha privilegiato la A rispetto alla Champions?
"Di sicuro il segnale negativo è arrivato. Ci si aspettava tutti molto di più. E invece niente, tutti contenti per lo scudetto vicino".

È deluso da come Chivu ha gestito il doppio impegno?
"Mah, lui è il guidatore, lui fa le scelte. Io dico che l'Inter aveva un organico tale da poter lottare in tutte le competizioni".


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