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Capello: "Sorteggio buono per le italiane. Ma il peggio che può succedere all'Inter è pensare che beccando il Bodo..."

di Egle Patanè

"La vittoria degli scandinavi contro l’Atletico Madrid ci può stare, ma è più significativa la partita che avevano vinto nella giornata precedente contro il Manchester City", ha detto Fabio Capello alla Gazzetta dello Sport sul Bodo/Glimt, avversario dell'Inter ai playoff di Champions League, decretato dalle urne di Nyon ieri. "Il Bodo, evidentemente, si esalta quando affronta una squadra più forte. Giocare sul sintetico non è semplice – la palla rimbalza diversamente, gli equilibri sono diversi – e io do molta importanza a questo aspetto. Le temperature, invece, dovrebbero migliorare per i playoff, ma il freddo non sarebbe una giustificazione. L’errore grave sarebbe pensare 'siamo stati fortunati ad avere il sorteggio favorevole', sottovalutare l’avversario. Questo è il peggio che può succedere all’Inter".

Il ritorno a San Siro può mettere al riparo da uno scivolone in Norvegia? 
"Il sintetico è una brutta bestia, però il livello delle squadre è talmente diverso che se l’impegno viene preso con serietà e attenzione, tutto passa in secondo piano. Non va imitato il City, che è andato lì per fare una gita".

Negli ottavi di finale i nerazzurri incrocerebbero proprio il City o lo Sporting... 
"Ecco, lì c’è una grande differenza fra l’una possibilità e l’altra. Soprattutto se il City recupera dei giocatori, perché ora ne ha tanti fuori".

L’Atalanta ha invece pescato il Borussia Dortmund...
"È un incrocio non semplicissimo. Il Borussia è stato appena steso in casa dall’Inter e quindi ci sarà voglia di rivalsa, di riprendere il cammino. Il famoso “Muro giallo”, a oggi non è potente come quello del Galatasaray".

Significa che è quello della Juventus il playoff più duro? 
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Non esattamente. Io vedo complessa soprattutto l’andata a Istanbul, mentre in generale è l’Atalanta ad avere l’avversaria più rognosa".

Chiudiamo con un pronostico delle tre italiane? 
"Sulla carta questo sorteggio è buono per tutte e tre: gli avversari sono validi, ma se le nostre squadre giocano al top, io resto più che positivo".


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