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Cordoba: "Con Chivu si può progettare a lungo termine, spero resti tanti anni"

di Mattia Zangari

All'indomani della finale di Coppa Italia vinta dall'Inter, Sky Sport ha contattato Ivan Ramiro Cordoba per parlare di questo traguardo e non solo. La chiacchierata comincia da Cristian Chivu, condottiero dei nerazzurri freschi di doblete ed ex compagno del colombiano: "Non l'ho ancora sentito dopo ieri sera, gli lascio il tempo di festeggiare e vivere i momenti felici con gli artefici di questo grande anno - le parole del colombiano -. Vincere scudetto e Coppa Italia è qualcosa di unico, vuol dire che sei stato sul pezzo in ogni partita e in ogni competizione, Significa che tutti i ragazzi si sono messi a disposizione dell'allenatore per dare il meglio, tutti si sono sentiti titolari, questo ha fatto sì che arrivassero i risultati". 

Quanto è importante avere un gruppo abituato a vincere?
"Molto. Avere un gruppo con esperienze eccellenti è fondamentale per avere una base sulla quale lavorare. Posso dire che Mourinho trovò una situazione simile, eravamo una squadra che aveva cominciato a vincere (con Mancini, ndr). Eravamo sulla strada giusta per vincere la Champions, il trofeo che volevamo a tutti costi noi giocatori e che ci chiedevano i tifosi. Il gruppo coeso facilita il lavoro della società e dell'allenatore. Chivu come 'uomo Inter' è stato facilitato nel lavoro perché conosce la mentalità del club. E' importante rimarcare il coraggio della società di scegliere Chivu come allenatore, non penso sia stata una scommessa. La dirigenza sapeva come lavorava nel Settore giovanile, spero che stia all'Inter per molti anni perché io credo molto nei progetti a lungo termine. Con Cristian si può pensare a qualcosa del genere".

Chi è più forte tra Milito e Lautaro?
"Vi voglio benissimo, ma non fatemi questa domanda (ride, ndr). Dire uno meglio dell'altro sarebbe assurdo perché sono due attaccanti pazzeschi, li vorrei sempre nella mia squadra. Sono due leader, sono giocatori micidiali che giocano non solo per fare gol ma anche per fare il lavoro sporco. Lo stesso fanno anche Esposito e Thuram. Non posso scegliere". 


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