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D'Ambrosio: "Se fossi presidente FIGC, punterei sulla competenza. Quando porto i miei figli alle partite..."

di Mattia Zangari

"Parlo anche da padre: quando i miei figli hanno cominciato a giocare, la domenica alle partite li portava mia moglie. Mi raccontava certe cose e pensavo che esagerasse: ora ci vado io e posso dire che è ancora peggio. Al di là dei genitori, vedi allenatori che esultano ai gol come se fossero in Champions. Molti tecnici non pensano più al bene dei ragazzi, ma a far carriera". Lo ha detto Danilo D'Ambrosio, ex difensore dell'Inter, parlando a Il Giornale della sua esperienza legata al calcio dell'attività di base. 

In coda all'intervista, a D'Ambrosio è stato chiesto di vestire virtualmente i panni di presidente della FIGC: "Punterei su una squadra di persone competenti che possono insegnare qualcosa a me e agli  altri, è come negli affari. Servono educatori, allenatori e dirigenti che amino davvero il calcio e i giovani. Se formi uomini e donne consapevoli, allora puoi anche formare calciatori migliori. Altrimenti restano solo atleti senza identità".


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