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Dumfries: "Buon rapporto con Chivu. Scudetto? La vera festa deve ancora arrivare"

di Stefano Bertocchi

Denzel Dumfries non vede l'ora di festeggiare il 21esimo scudetto conquistato dall'Inter, anche perché arrivato dopo una stagione travagliata e complicata dall'infortunio alla caviglia che l'ha costretto all'intervento chirurgico e allo stop forzato per diversi mesi: "È stato un periodo molto difficile - ammette il numero 2 interista nell'intervista concessa a Ziggo Sport -. All'inizio mi dissero che non ci sarebbe voluto molto e che non sarebbe stato poi così grave. Ma quando devi sottoporti a un intervento chirurgico e rimani fuori per mesi, è davvero dura. La stagione ha avuto molti alti e bassi, ma sono riuscito a riprendermi bene", assicura l'olandese, rassicurando anche i tifosi Oranje in vista del Mondiale: "Non sento più alcun dolore; ho dovuto riabituarmi un po' al rientro perché per un periodo non avevo ritrovato il ritmo. Le cose vanno un po' diversamente in quei momenti, ma mi sento benissimo. A volte è stata dura. Fa parte del percorso, ma ce l'ho fatta e sono felice di essere tornato". 

Al rientro dall'infortunio, dopo appena due presenze da subentrato, Dumfries è tornato a essere un punto di forza dell'Inter conquistando tante maglie da titolare. Un grazie speciale a Cristian Chivu: "Ringrazio l'allenatore per questo. Ci ha dato nuova energia dopo un anno difficile per noi, senza trofei. Con il nuovo staff, è un ottimo risultato. Ho un buon rapporto con lui; mi ha supportato molto durante il mio infortunio. Mi ha anche aiutato a recuperare velocemente".

Adesso il mirino, oltre che sulla finale di Coppa Italia, è puntato anche sulla festa scudetto: "La vera festa deve ancora arrivare. Ora festeggeremo come si deve. Non troppo, però, perché dobbiamo ancora giocare la finale di coppa. È tra una settimana e mezza, e dopo festeggeremo in grande stile. Sarà fantastico vedere l'autobus attraversare la città. Adesso festeggiamo solo con amici e parenti". 


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