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Angolo Tattico di Inter-Cagliari - Il duello Dimarco-Palestra, Esposito sponde spalle alla porta

di Riccardo Despali

L’Inter mette le mani sul 21esimo scudetto battendo il Cagliari 3-0 grazie a un secondo tempo aggressivo dove la squadra di Chivu alza i giri del motore e il baricentro, gioca più verticalmente sfruttando le fasce rispetto al primo tempo dove il giro palla dei nerazzurri è piatto e il Cagliari occupa bene gli spazi e riparte forte in contropiede. Palestra e Obert stanno molto alti per tenere Dumfries e Dimarco bassi. Soprattutto Palestra quando il Cagliari recupera palla si alza molto, come terzo attaccante, mentre Borrelli sul centro destra si abbassa per ricevere palla e proteggerla, sempre seguito a uomo da De Vrij. Il centrocampo dell’Inter è un po’ impreciso nel primo tempo con tocchi leggeri e fuori misura, mentre il Cagliari con Adopo e Sulemana cerca sempre la verticalità e corre in avanti in transizione, provando a creare dei 5 contro 5 pericolosi. Il duello Palestra-Dimarco si ripropone più volte, con il nerazzurro costretto a ripiegare e a contenere l’esplosività del 2 del Cagliari. Gaetano al centro funge da equilibratore per una squadra molto proiettata in avanti. L’Inter é un po’ piatta che cerca poco la profondità, palleggiando orizzontalmente e non trovando le giuste tracce per le imbucate. 

Nel secondo tempo Barella e compagni alzano i giri del motore. Il baricentro dato da Calhanoglu si alza di 10 metri e anche i quinti, che nel primo tempo erano stati impegnati più in fase difensiva, si alzano sulla trequarti e attaccano con continuità, costringendo il Cagliari a passare di fatto a un 5-3-2 piuttosto che a un 3-5-2. Sebastiano Esposito e Borrelli non riescono più a tenere alta la palla, come avevano invece fatto benissimo nel primo tempo. Mentre dall’altra parte Pio Esposito si fa vedere molto di più come Pivot per lo scarico spalle alla porta, attirando Mina e permettendo a Thuram di “nascondersi” girandogli intorno, per sbucare nei momenti opportuni.

L’Inter con un secondo tempo di grande qualità e fisicità sta per abbracciare, dopo due anni, il tricolore.


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