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CdS - Calhanoglu si riprende la titolarità. Ma serve riprendersi l’Inter: il futuro dipende dal finale di stagione

di Egle Patanè

Mentre l’attenzione è sempre rimasta puntata sull'assenza di Lautaro, "per spiegare le difficoltà interiste dell'ultimo periodo" bisognerebbe guardare anche a centrocampo, dove i problemi fisici di Hakan Calhanoglu hanno inciso e pure parecchio sul rendimento della squadra di Chivu: "Nelle ultime 16 gare, ovvero dal match con il Napoli, quando ha accusato un guaio al polpaccio, ne ha giocate appena 3, una sola dall'inizio: l'andata delle semifinali di Coppa Italia.

"Dopo una settimana intera di lavoro con il gruppo, il centrocampista turco non solo è da considerare pienamente recuperato, ma anche pronto per partire dall'inizio”. E, al suo fianco, avrà Zielinski, che, quando non c'era, lo ha sostituito egregiamente spesso e volentieri”. Averli in campo insieme è meglio di averne solo uno, specie perché serve freschezza e Calha può portarne, alzando qualità, livello, imprevedibilità e peso anche nei calci piazzati. Dopo la Fiorentina, Calha raggiungerà la sua Turchia "per inseguire il Mondiale, al pari dell'Italia".

“Chivu incrocia le dita per non ricevere brutte notizie... La rassegna iridata è chiaramente uno degli obiettivi del numero 20 nerazzurro. Ma fondamentale sarà anche finire al meglio la stagione con l'Inter, quindi senza altri infortuni e, possibilmente, conquistando lo scudetto e, magari, pure la Coppa Italia”. E poi decidere cosa ne sarà del futuro dell’ex Milan, che dopo i tanti infortuni potrebbe non essere scontato: "Qualcosa è cambiato nelle valutazioni di viale Liberazione. L'idea, infatti, era quella di arrivare ad un accordo per il rinnovo di contratto in scadenza nel 2027. E solo in caso di mancata intesa sarebbe stata presa in considerazione una cessione. Adesso, invece, dipenderà tutto da come si concluderà la stagione”.


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