CdS - Chiffi, Gariglio, i tre errori ufficiali (a uno): fra i dirigenti dell'Inter c'è un forte timore
Il distacco salito a otto punti sul Milan a seguito del ko rossonero in casa della Lazio non ha placato la rabbia in casa Inter rispetto a quanto accaduto contro l'Atalanta, come si legge sul Corriere dello Sport. Per diversi motivi. Intanto perché nella stessa azione del contatto da rigore tra Scalvini e Frattesi ce n'è un altro tra Ederson e Dumfries, su cui si è lasciato correre allo stesso modo. Poi perché ha lasciato perplessi vedere Chiffi come Var di Lazio-Milan dopo aver fatto da Avar per Inter-Atalanta: con la sua esperienza avrebbe potuto assistere meglio Gariglio, la cui condizione di "dismesso" come arbitro alcuni anni fa per essere riciclato come Var è un altro elemento di discussione.
Non risultano chiamate da parte dei dirigenti interisti ai vertici arbitrali: l'idea è che non ce ne sia bisogno. Un primo colloquio con Gervasoni e De Marco, rappresentanti dell'Aia, c'è già stato nella pancia del Meazza ed entrambi hanno ammesso che quello su Frattesi era rigore. Non è da escludere un intervento pubblico di Marotta nei prossimi giorni se ce ne sarà l'occasione, anche per una certa ripetitività negli episodi.
In via della Liberazione si chiedono come mai non c'è la stessa enfasi rispetto a quanto avvenuto con Bastoni in Inter-Juventus, pur in presenza di diversi svarioni: dal rigore concesso al Napoli a quello non dato con l'Atalanta passando per un rigore solare non dato su Esposito contro la Fiorentina (gara comunque vinta) ci sono tre errori "ufficiali" contro il solo riscontrato nel derby d'Italia. Il tutto senza dimenticare la scorsa stagione, col rigore non assegnato su Bisseck in Inter-Roma e il mani del tedesco contro la Lazio decisivo per lo Scudetto con una dinamica simile a quella di Ricci nell'ultimo derby. C'è il timore di ritrovarsi con decisioni errate o non uniformi che incidono nella lotta scudetto.