Corsera - Indagine Meazza, Inter e Milan non vogliono attivare la clausola di salvaguardia
Grande sorpresa nelle proprietà di Inter e Milan per l'apertura di un'indagine in merito alla vendita del Meazza (turbativa d'asta), soprattutto alla luce di tutte le difficoltà burocratiche riscontrate in questi anni. Ne parla oggi il Corriere della Sera, che sottolinea come questa questione giudiziaria con perquisizioni e indagati ha invitato entrambi i fondi statunitensi a valutare con cautela la presa di posizioni ufficiali, convinti comunque di aver rispettato le regole. Inoltre, né Inter né Milan sono indagati rispetto figure manageriali che nel caso dei rossoneri sono semplici consulenti (Giuseppe Bonomi e Marta Spaini) e in quello dei nerazzurri ex dipendenti, vale a dire Alessandro Antonello e Mark Van Huuksloot.
Posto questo contesto, né Oaktree né RedBird intendono appellarsi alla clausola di salvaguardia che era stata inserita nel rogito per il contratto di vendita di San Siro per garantire la possibilità di recedere in caso di processo penale verificatosi nei primi nove mesi dalla stipula e così impattante da bloccare i lavori. Entrambi i club puntano ad andare avanti con i lavori propedeutici alla posa della prima pietra, in attesa di novità dalla Procura.