GdS - Zielinski trasforma al miele il San Valentino dell'Inter e di Esposito. La Penna sfregia il derby d'Italia
"Il bacio decisivo che trasforma in miele il San Valentino della Benamata arriva al 90’ e lo scocca Zielinski, inchiodando per sempre un appassionante 3-2". La Gazzetta dello Sport parte dalla fine per raccontare tutto il mondo che è stato il derby d'Italia di ieri sera tra Inter e Juventus al Meazza. Match di cui più avanti potremo dire se "dovremo chiamarlo gol-scudetto" o meno. "Di sicuro è un gol che ha rasserenato le prospettive dell’Inter", in vista del derby all'orizzonte e un Milan "ll’89' a -3, attribuendogli la vittoria nel recupero col Como". Ma il polacco al 90esimo ha portato dalla sua parte già avvelenata dagli episodi. La Rosea decide di far partire la cronaca della serata dall'episodio più discusso della serata, ovvero la doppia ammonizione di Kalulu in contrasto con Bastoni, reo di aver "stramazzato urlando, come se lo avessero pugnalato". La Penna espelle lo juventino, rosso che secondo "avrebbe meritato l’interista per simulazione". Episodio sul quale il Var non può intervenire. "Partita sfregiata. L’aria in zona scudetto sarà necessariamente intossicata dalle polemiche".
A partire bene è la Juve, mentre l'Inter "fatica a dominare, anche per troppi errori tecnici e soffre ogni cambio di gioco". Ma i bianconeri regalano il vantaggio con Luis Henrique che approfitta di Cambiaso e "terza verso la porta", Di Gregorio con "un assurdo balletto di break dance" e un'uscita goffa si lascia scivolare "il pallone in fondo al sacco". "Gollonzo che fa peggio all’Inter che alla Juve che riprede a spingere" e, approfittando dei nerazzurri che "trotterellano leziosi", fanno 1-1. Nel finale del tempo l’Inter "toglie il pigiama, la Thu-La si sveglia e inizia a collezionare occasioni: gli errori otto porta di Zielinski e Lautaro, Thuram fermato da di Di Gregorio, il tap-in di Bastoni che colpisce. Poi arriva "l'espulsione assurda di Kalulu" e disegna un 4-4-1 col solo Yildiz di punta, "Chivu invece schiaccia l’acceleratore con Calha e Pio". I bianconeri "non si rintanano" e "mitragliano Sommer", ma con "tempo, fatica e superiorità dei nerazzurri diventa assedio: Di Gregorio è superbo su un bolide di Calha, ma deve arrendersi alla bellissima incornata di Pio Esposito mandato in cielo dal 14esimo assist di Dimarco. A 20 anni il gol più importante della sua vita. San Siro in estasi per il suo Bambino. Lo chiameranno gol scudetto?".