TS - Rigore su Frattesi: dinamica da giurisprudenza. Nel mirino Gariglio: dismesso dalla Can e poi promosso al VAR
Dopo aver perso il derby e pareggiato con l'Atalanta, l'Inter rischia di trovarsi il Milan ad appena 5 punti di distanza (in caso di vittoria dei rossoneri a Roma contro la Lazio). Ieri la società nerazzurra ha optato per il silenzio stampa, ma la rabbia per gli episodi arbitrali esiste eccome.
Tralasciando il pareggio bergamasco azionato dalla spinta di Sulemana su Dumfries, la frustrazione interista è legata soprattutto al mancato rigore concesso per il netto fallo di Scalvini su Frattesi, visto che "la dinamica è da giurisprudenza e questo è il principale motivo scatenante della rabbia nerazzurra - scrive oggi Tuttosport -. Proprio l’Inter contro il Verona (6 gennaio 2024) si vide assegnare da Fabbri un rigore contro per un analogo episodio che aveva visto protagonisti Darmian e Magnani, per non menzionare i tanti rigori dati da quando c’è il Var per episodi simili. Altro elemento cardine nei cahiers de doléances nerazzurri la scelta, da parte del designatore Rocchi, di mettere davanti al video Gariglio, dismesso dalla Can nel 2023 per motivate ragioni tecniche e riabilitato come varista. Inter che si chiede il perché sia stata oggettivamente lunghissima la revisione sul gol, mentre è durata un soffio quella sul rigore".