Inchiesta San Siro: da Sala pressioni a Scaroni per ricevere la manifestazione di interesse di Inter e Milan
In una delle tante conversazioni presenti nelle carte dell’inchiesta aperta dalla Procura di Milano sulle presunte irregolarità nella vendita di San Siro dal Comune del capoluogo lombardo a Inter e Milan viene evidenziato come "il presidente (del Milan, ndr) Scaroni (…) ha ricevuto una telefonata da parte del Sindaco Sala" che "ha messo di nuovo pressione per ricevere la manifestazione di interesse" da parte delle società per l'acquisto dello stadio. Il contentuo del documento è riportato da Calcio e Finanza.
Si tratta di una delle tante conversazioni (estrapolate da un'informativa del nucleo di polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza) emerse dallo scambio di chat e mail "concentrate nel periodo (…) tra la prima settimana di agosto del 2024 e gli inizi del mese di novembre del 2024 quando le squadre stavano per comunicare all’Ente" pubblico "il loro interesse all’acquisto dello Stadio (…) e dell’area circostante", lasso di tempo in cui era necessario un "allinemento su comunicazioni di Comune" di Milano e di entrambe le società.
Per quanto riguarda l'Inter, l'ex CEO Corporate Alessandro Antonello aveva scritto il 6 agosto di quell'anno a Fabrizio Grena (manager di Emerald e tra i consulenti nerazzurri) di aver avuto un contatto con Scaroni nel quale il presidente rossonero, che si era "focalizzato sulla concessione a 99 anni di stadio e aree annesse per un affitto di 2,5 milioni annui", avrebbe informato di una chiamata con il sindaco Sala che a sua volta avrebbe pressato per l'acquisizione dell'impianto. Nella stessa data, Antonello avrebbe aggiornato sull'interlocuzione avuta con Scaroni "tutte le parti in causa", ovvero il fondo proprietario del club nerazzurro Oaktree, Emerald e De Cesaris, aggiungendo poi di un incontro con "la sovrintendente (…) sul tema del vincolo in caso di diritto di superficie". "A detta di Antonello – si legge ancora nei documenti della Guardia di Finanza – Scaroni avrebbe proposto un diritto di superficie con opzione di acquisto da esercitare nel periodo di durata del diritto di superficie".