L'avv. di Rocchi: "Nessun contatto con i dirigenti. Inter? Non ne sa niente"
Gianluca Rocchi ha deciso di non presentarsi all'interrogatorio di giovedì riguardo l'inchiesta sugli arbitri italiana scoppiata negli ultimi giorni. A spiegare la scelta ci pensa Antonio D'Avirro, avvocato dell'ormai ex designatore dell'AIA, durante la chiacchierata con QSVS: "La scelta di non presentarsi è mia - precisa il legale -. Poteva presentarsi ma ritengo che non sia il momento perché allo stato attuale non siamo in grado di difenderci in modo efficace non sapendo niente di questa vicenda in relazione agli episodi contestati, soprattutto sulla mancata designazione. Non essendo in grado di difendermi, ho ritenuto di far valere la facoltà di non rispondere. Bisogna avere le idee chiare sugli elementi, su cosa viene chiesto e su come posso difendermi. Se lo portassi all'interrogatorio, non farei gli interessi del mio cliente".
Cosa si ricorda dell'incontro del 2 aprile a San Siro?
"Non si ricorda niente, è una vicenda di un anno fa. Rocchi ha presenziato per tutte le partite, cosa vuole che si ricordi di cosa è successo lo scorso 2 aprile? Non è in grado di ricordarsi niente di questa vicenda. Se quelli dell'ANSA lo sanno meglio, lo dicano loro così lo so anch'io".
Ci sono stati rapporti tra Rocchi e i dirigenti delle squadre?
"Sono notizie che vengono fuori così, estemporanee. Rocchi non sa niente e non si è mai messo in contatto con i dirigenti delle squadre, lo ha escluso in modo assoluto. E' venuta fuori questa notizia e lui mi ha confermato di non aver mai avuto contatti con dirigenti. Arbitri graditi all'Inter? È un'altra storia contestata, ma Rocchi non ne sa niente nella maniera più assoluta. Quando avremo le carte vedremo cosa c'è".