Non chiamatelo Dimash: il suo sinistro è letale, ma lui è Mattia Marello
C'è solo Mattia Marello nella top 11 stagionale del campionato di Primavera 1 al crepuscolo di una stagione che non ha ancora visto la parola fine. Sebbene quella dell'Inter U20 sia stata un'annata corsa alla velocità di un ottovolante quindi fatta di up&down a volte clamorosi, la squadra di Benny Carbone si è qualificata ai playoff per lo scudetto e ora è tutto da scrivere. Nella corsa stagionale dei nerazzurrini a distinguersi maggiormente è stato proprio il difensore sopraccitato, protagonista proprio di questa qualificazione ai playoff e non a caso unico della rosa ad essere premiato come miglior difensore del campionato durante la cerimonia dei Primavera Best Awards 2025-26 andata in scena qualche giorno fa.
L'evento andato in scena allo Sportitalia Village ha accolto anche le parole del giocatore dell'InterU20 che oggi ha tutti i riflettori puntati addosso: definito il nuovo Federico Dimarco, paragone di certo importante e tutto da edificare che però già oggi vede berlumi di buon auspicio insindacabili. I numeri perlomeno parlano chiaro e fin qui Marello ha collezionato 15 assist, tre in meno di Dimash, e 3 gol. Ma il paragone con il gioiellino di Cristian Chivu, assoluto protagonista del doblete appena conquistato e festeggiato, è preferibile accantonarlo non soltanto perché corre su binari un attimino sfalsati tenendo conto che i due ruoli non combaciano esattamente: il 18enne di Carbone è difatti terzino sinistro in una difesa a quattro piuttosto che quinto a tutta fascia del 3-5-2 di Chivu. Ma soprattutto perché questo parallelismo come ogni altro non è mai utile. Specie se l'attore in questione è un giovane classe 2008 dalle qualità sopraffine e una personalità già bella strutturata, quantomeno sul rettangolo verde, che va però lasciata sbocciare libera da pressioni di ogni tipo.
Per personalità però il classe 2008 non sembra temere paragoni, di sicuro non le pressioni come dimostrano anche le prestazioni fornite contro avversari di spessore dello spessore di Colonia, Betis e Benfica, tra cui il gol del 5-3 su punizione segnato contro il Betis ail 95esimo. Numeri e prestazioni che oltre a convincere la giuria che lo ha insignito di uno dei premi assegnati ai migliori difensori della stagione anche la dirigenza dell'Inter che lo riscatterà senza ombra di dubbio a fine stagione dall'Udinese e chissà che il prossimo step non possa essere la chiamata di Chivu, noto estimatore dei profili giovani, promettenti e... letali sui calci piazzati.