Sabatini: "Inter, non è finita: a Como sarà durissima. Interisti male in azzurro? Non è vero"
Walter Sabatini non ritiene ancora chiuso il discorso Scudetto. "Non è finito naturalmente, si sta direzionando verso una città, ma non possiamo ritenerlo concluso. Sia la statistica, che l’aritmetica fanno pensare a una soluzione chiara, però le partite bisogna giocarle. Sono tutte molto impegnative, non c’è più l’avversario cuscinetto col quale eri sicuro di vincere". Dal canto loro a Napoli "devono provare a credere sino alla fine alla rincorsa. Ma lo faranno, guardate con quale sfrontatezza e con quale forza e efficacia è entrato in campo col Milan quello che per me è il più grande trequartista italiano, Politano. E poi c’è Conte che continuerà a lavorare sodo, sicuramente".
"Io sono un grande ammiratore di Chivu - prosegue -, l’anno scorso ha fatto una piccola/grande impresa col Parma, salvando la squadra, non ha fatto le barricate. E in questa stagione si sta confermando con l’Inter, che, mi lasci dire, in generale, gioca anche bene. Certo con Lautaro in campo, che è il profeta dei nerazzurri, tutto va meglio. Como-Inter la più difficile delle sette finali? Certo che lo è, parliamo di una partita durissima".
Sabatini parla poi delle prestazioni dei nerazzurri in nazionale. "Non trovo che non stiano rendendo, perché stanno facendo tutti molto bene. Dopo è chiaro che se vai a giocare la partita, che è lo spareggio e lo perdi, seppure ai rigori, è chiaro che le prestazioni vengano macchiate dal risultato. I fischi a Bastoni? Non mi piacciono. Alessandro è un ragazzo molto solido psicologicamente, sarà aiutato dai compagni che gli hanno già dimostrato grande solidarietà e va sottolineata l’ovazione di San Siro nell’ultima gara".