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Samuel: "Champions tra i due momenti più importanti in carriera. Barcellona? In 11 contro 11..."

di Mattia Zangari

"Sinceramente, la Champions vinta con l'Inter è stato il momento più importante della mia carriera europea. Dico europea perché, avendo giocato nel Boca Juniors, ho avuto la possibilità di mettere le mani anche sulla Copa Libertadores. E' stato bello arrivare all'apice del calcio continentale con alcuni compagni con cui giocavo da 6-7 anni". Comincia con questa dichiarazione la lunga intervista rilasciata da Walter Samuel, ex difensore nerazzurro, alla RSI, durante il programma 'Larmandillo' con Armando Ceroni. 

Sapevi che Mourinho avrebbe lasciato l'Inter dopo la finale?
"No, c'erano dei rumors ma non era certo. Qualcosa avevamo capito".

La semifinale contro il Barcellona fu più difficile della finale col Bayern?
"Sono stati momenti di sofferenza a Barcellona, ma sapevamo che, essendo noi un gruppo di giocatori esperti, era l'ultima opportunità di vincere la Champions. Abbiamo avuto fortuna, sarei stato curioso di sapere come sarebbe andata se non fosse stato espulso Thiago Motta. Si è parlato tanto della nostra difesa, però in 11 contro 11 potevamo anche fare dei 'danni'".

Perché sei soprannominato 'Il Muro'?
"Non lo so, lo speaker della Roma mise questo soprannome. E' rimasto così, a volte mi vergognavo".

Saresti stato più in difficoltà con Messi o Maradona, da difensore?
"Contro Leo ho giocato, anche se non lo marcavo a uomo. C'erano pure Cambiasso e un altro quando lo abbiamo affrontato. Diego si sarebbe adattato alla velocità del calcio moderno, ma direi Messi". 

Samuel nello spogliatoio.
"Non parlavo tanto, la mia personalità è questa. Ma questo non vuol dire che non mi arrabbiassi mai". 

Il primo discorso da membro dello staff del Lugano. 
"Dovevo parlare al gruppo delle palle inattive, non lo avevo mai fatto all'Inter. Con Pioli spostavo i coni (ride, ndr), ma mi è servita anche quella bella esperienza. Ho parlato velocissimo, penso non si sia capito nulla. Anzi, alcuni giocatori poi mi hanno detto qualcosa".  


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