Verso Inter-Juve, Stramaccioni: "Il gap in classifica è corretto, ecco la differenza tra Chivu e Spalletti. Il romeno ha ragione quando dice che..."
Fonte: Gazzetta dello Sport
Dici Andrea Stramaccioni e ti torna in mente quel 3 novembre del 2012, quando la sua Inter espugnò l'allora Juventus Stadium, fin lì mai violato in campionato. La Gazzetta dello Sport intervista l'ex tecnico nella settimana che porta alla grande sfida del Meazza.
Chi avrà più da perdere?
"L’Inter mentalmente sta benissimo, nelle ultime 12 in A ne ha vinte 11, ha segnato 31 gol e ne ha subiti solo 6 di cui 4 in due partite. Gioca davvero bene e rende apparentemente semplici partite per tutti complicate. Arriva a questo scontro diretto in condizioni eccellenti. La Juve di Spalletti mi piace molto, viene dal passo falso di Bergamo ma ha un’identità forte e questa partita sarà un vero e proprio test per valutare il livello raggiunto dopo 22 partite del nuovo ciclo".
I 12 punti di differenza in classifica rappresentano realmente la vera differenza tra le due rose?
"Sì, i punti ci sono tutti, ma i due progetti non sono paragonabili. L’Inter, ha cambiato allenatore ma ha un gruppo consolidato ed esperto che viene da due finali di Champions, uno scudetto e un altro perso sul filo di lana. La Juve sta costruendo ora con Spalletti il suo nuovo ciclo".
In quale reparto si deciderà?
"Vedo due situazioni: la prima è la solidità della fase di non possesso della Juve contro la straordinaria capacità finalizzativa dell’Inter. E non parlo di difesa contro attacco ma di una fase difensiva di squadra, di duelli e occupazioni degli spazi. La seconda è capire se la Juventus riuscirà a togliere all’Inter le sue sicurezze, gestendo il pallone con personalità nella metà campo avversaria, passando per chi gestisce più palloni difficili come Yildiz, Conceiçao e Locatelli su tutti".
Scelga un protagonista per parte.
"Cito due giocatori che mi piacciono tantissimo e che hanno già inciso in questa sfida: Marcus Thuram e Francisco Conceiçao".
Le buone intuizioni di Chivu o l’esperienza di Spalletti: cosa conterà di più?
"Contano il valore delle squadre, la preparazione della partita e la lettura dei momenti. Cristian è in simbiosi con i suoi ragazzi, è un allenatore leader riconosciuto unanimemente dallo spogliatoio, molto vicino alla testa dei calciatori ma che va dritto per le sue idee. Luciano è un maestro, tatticamente per me uno degli allenatori più preparati al mondo. Chivu ha giocato nella sua Roma spettacolare, lo conosce bene".
Lei ha vinto un derby d’Italia difficile da dimenticare...
"Sono gare uniche, con atmosfere uniche. Valgono sempre 3 punti come dice Chivu, ma hanno un valore speciale per chi le gioca e per le tifoserie. Inter-Juve è una delle partite della nostra Serie A che vengono viste in tutto il mondo. E ne è anche spesso lo specchio".