VIDEO - Pastorello: "Acerbi di nuovo con Inzaghi? Tutto può essere"
Fonte: Dall'inviato Simone Togna
Arrivano altre dichiarazioni ai cronisti presenti a Montecarlo per il 30ennale della P&P Sport Management da parte di Federico Pastorello. Ecco quanto ha dichiarato il procuratore nelle parole raccolte dall'inviato di FcInterNews.it:
Il ricordo più bello di 30 anni di carriera?
"Sarebbe scontato dire il lancio del contratto di Diego Milito o il trasferimento di Romelu Lukaku al Chelsea, ma quello che mi ha forse dato la svolta è stato quello di Stefano Fiore, dall'Udinese alla Lazio. La Lazio stava investendo tantissimi soldi e per me era la prima trattativa importante. La ricordo con grande soddisfazione anche perché la strategia usata fu di successo e quindi la ricordo con grande affetto".
Cosa può dirci del futuro di Lukaku?
"Oggi è un calciatore che muove gli interessi di tutti. Lui ora ha un chiodo fisso che è quello del Mondiale, anche perché avendo avuto questi infortuni non ha potuto essere protagonista in campionato realizzando solo un gol che però è valso tre punti. La Coppa del Mondo potrà ridargli il giusto palcoscenico perché è ancora un top player. Lo conosco bene, quando vuole una cosa la ottiene. Da questo punto di vista sono convintissimo che sarà protagonista".
Chance di vedere ancora De Vrij all'Inter?
"Per quel che riguarda lui, c'è qualche discorso aperto. Vero è che dopo 13 anni in Italia (12 in realtà, ndr), avrebbe piacere a fare un'esperienza diversa fuori dal nostro Paese. Ovvio che l'Inter è la squadra del suo cuore, otto anni sono tanti. Nel momento in cui saranno fatti passi in avanti, li ascolteremo con grande attenzione e rispetto perché l'Inter, insieme al Feyenoord, è la sua squadra. Potrebbero esserci discorsi in futuro".
Rivedremo insieme Acerbi e Simone Inzaghi?
"Ace nonostante l'età ha ancora tantissimo da dare. Lo vedremo in campo per i prossimi due anni, Simone è un grande estimatore, quindi tutto può essere. Però lo vedo molto motivato a proseguire un percorso in Italia, non avrà problemi a trovare una buona soluzione per l'anno prossimo".
Inzaghi resterà in Arabia?
"Nel calcio è difficilissimo poterlo affermare, ma io mi sento di dire che sarà così. Ha ancora un anno di contratto, ha fatto una stagione importante. L'Al Hilal è considerato il Real Madrid dell'Asia, quindi arrivare secondo non basta. Però ha vinto una Coppa molto importante ed è stata l'unica squadra al mondo ad uscire imbattuta facendo nove punti in più dell'anno scorso. L'unica amarezza è l'uscita dalla Champions League asiatica ai rigori, poi la situazione del mercato non è semplice lì e la programmazione non è facile. Ha dovuto adattarsi ad una nuova cultura e ad un modo di lavorare. Ma sono convinto che rimarrà".
Su Meret.
"Bisognerà parlare, lui ormai è più napoletano che friulano, è lì da una vita e ha sempre voluto rimanere lì anche quando li abbiamo portato delle offerte. Ora bisogna capire chi sarà l'allenatore e che progetti ci saranno, però è un peccato non potere utilizzare un portiere come lui".
Ma potrebbe essere un'idea per l'Inter?
"Lo hanno accostato ma non c'è mai stato un approccio. Mai dire mai, però la sensazione è che siano su altre piste".
Un altro anno di dualismo sarebbe un po' troppo gravoso, forse.
"Ma non per lui, in generale. Sarebbe un peccato, Milinkovic-Savic è un portiere di tutto rispetto, però che diventi un modus operandi di giocare personalmente lo vedo come un peccato".