Vieira: "L'Inter di Mancini fortissima caratterialmente. Triplete mancato? Dormo bene la notte"
Nel corso della lunga chiacchierata con Cronache di Spogliatoio, nella quale ha ripercorso le tappe della sua carriera di calciatore prima e allenatore poi, Patrick Vieira ha parlato così della sua fugace esperienza alla Juventus: "Mi è dispiaciuto andare via dalla Juve perché è stata la squadra più forte in cui abbia mai giocato - spiega il francese -. Eravamo fortissimi, in più c'era una bella atmosfera in spogliatoio. Avevo firmato un quadriennale, ma sono rimasto solo un anno perché siamo stati retrocessi in Serie B. Mi sono divertito tantissimo con Nedved, Ibrahimovic, Buffon, Cannavaro, Camoranesi... Abbiamo vinto lo scudetto sul campo perché eravamo i più forti, del resto non mi interessa", dice Vieira a proposito del campionato revocato ai bianconeri per Calciopoli.
Dato l'addio alla Juventus, Vieira è approdato all'Inter: "Volevo rimanere in Italia - ricorda Vieira -. C'era l'Inter con Mancini che mi voleva, una squadra fortissima a livello di carattere e personalità, Ogni allenamento era una battaglia perché volevo dimostrare di essere più forte degli altri: questa competitività ci ha portato a un livello superiore".
L'avventura in nerazzurro di Vieira durò fino a metà 2010, la stagione del Triplete: "Non ho rimpianti, no, no - assicura Vieira -. Presi una decisione giusta per me, perché con Mourinho non giocavo tanto. All'orizzonte c'era il Mondiale, la mia ultima sfida con la Nazionale francese. Volevo giocare di più per avere più possibilità di andare in Sudafrica. Non era facile trovare spazio, le prime scelte erano Cambiasso, Motta e Stankovic, nel momento migliore delle loro carriere. Ho preferito andare via, non potevo accettare di fare la riserva. Per quello sono andato al City, poi anche lì non ho giocato bene, per cui non sono stato comunque convocato. Ho preso la scelta giusta per come sono fatto come persona, questa scelta mi fa dormire bene la notte"