A seguito di revisione
E insomma... Abbiamo scherzato? Tre giorni di pura follia e poi? "Nessun tesserato dell'Inter risulta essere indagato". Ok. Nel frattempo quanto letame è stato scaricato addosso ai nerazzurri? Quante illazioni? Quante falsità? Costa tanto attendere la conclusione di tutto prima di dare dei giudizi? E sì che siamo nel Paese in cui la vena giustizialista non passa mai di moda, ma da qualche parte bisogna pur cominciare.
E allora cominciamo col dire che va bene tutto, ma nessuno può venirci a racconatare la storia degli ultimi campionati. Tornei nei quali ai danni dell'Inter sono piovuti tra capo e collo fischi arbitrali tra i più assurdi di sempre: dallo "sfioricchio" Sommer-Nzola al rigore dato dall'assistente in Napoli-Inter passando dalla palla "inattesa" di Pongracic per un cross che arrivava da 20 metri fino ai vari audio "spariti" e, in parte, riesumati solo a campionato morto.
L'ultimo, quello di Torino-Inter, è solo l'ultima gemma di una collezione di storture che sembrano fatte ad hoc: proprio quando la direzione generale porta a non fischiare rigori per contatti ravvicinati, ecco fiorire l'incredibile penalty per i granata per una devizione di braccio di Carlos Augusto a 15 centimetri da Zapata, con la palla che poi peraltro arriva a Njie trasformandosi in un quasi assist che solo la bravura di Sommer cancella. Follia.
Eppure c'è chi in questi giorni ci ha sguazzato. E non ci riferiamo a tifosi o imbecilli vari. No, ci riferiamo a un'informazione al solito sgangherata e frettolosa, che non vede l'ora di confermare la sua essenza ridicola. "Nobili" penne ed "eleganti" oratori si sono affrettati nel cercare l'hype più facile possibile, rincorrendo il titolo acchiappascemi che soddisfasse la sete di frustrati e obnubilati.
"A seguito di revisione, nessun tesserato dell'Inter risulta essere indagato. Decisione finale: spiace per voi!".