.

Bastonate per tutti. Non è la Marotta League, è la Karma League

di Raffaele Caruso

Atalanta-Napoli 2-1, Milan-Parma 0-1. Nemmeno l'interista più ottimista di sempre al minuto 70' di Lecce-Inter avrebbe potuto immaginare di guadagnare altri tre punti sulle dirette inseguitrici.

Ci hanno pensato poi Mkhitaryan e Akanji a regalare a Chivu una vittoria pesantissima, ci ha pensato poi il Karma a fare il resto (senza dimenticare Juventus-Como 0-2 che rende sicuramente il weekend ancora più carnevalesco).

L'Inter dello "stagista" Chivu, quando mancano 12 partite alla fine del campionato, è a +10 sul Milan di Allegri, a +14 sul Napoli di Conte e a +18 sulla Juventus di Spalletti. Un lavoro gigantesco da parte dell'allenatore e di tutto lo staff tecnico dopo il triste epilogo della passata stagione. Ora la missione prioritaria diventa quella di rimontare il Bodo e andare avanti in Champions League, prima di preparare al meglio le sfide contro Genoa e Como prima del derby di ritorno.

Per una settimana intera l'Italia non ha fatto altro che crocifiggere Bastoni (l'ultima novità sono le parole da censura di una giornalista che ha tirato in ballo anche il razzismo). Quello che è andato in scena al via del Mare di Lecce è stato uno spettacolo indecoroso. Perché Bastoni è stato uno dei pochissimi ad ammettere l'errore e a metterci la faccia, ma questo in Italia non basta.

Già a partire da Lecce-Inter abbiamo assistito ad una simulazione in campo di Cheddira, in Milan-Parma è stato invece Leao a stramazzare al suolo per un contatto inesistente. E quegli stessi addetti ai lavori che hanno puntato il dito contro Bastoni, generando e alimentando la gogna mediatica nei suoi confronti, sono rimasti silenti al loro posto. Problemi di connessione ol di giga mancanti?

No, problemi di incoerenza. La stessa incoerenza che da tempo fa da padrona nella comunicazione di Antonio Conte. L'allenatore nel post partita di Napoli-Inter si era creato un piano tutto suo, attaccando Chivu e l'Inter per la scelta di Marotta di intervenire e parlare al posto del tecnico nerazzurro per criticare il sistema arbitrale dopo il rigore concesso dal guardalinee. Chivu non è cascato nel tranello, ha snobbato il collega e ha fatto parlare il campo.

Conte invece si è sbugiardato da solo. Nel post partita di Atalanta-Napoli è stato il ds Manna a presentarsi ai microfoni per criticare l'arbitro Chiffi in virtù di alcune decisioni di campo. Da Conte nessuna dichiarazione, solo silenzio stampa. E speriamo che questo silenzio possa durare per diverso tempo.

La capolista Inter vola più che mai e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Mancano 12 finali, 10 punti di vantaggio da gestire. Come una grande squadra bisogna ragionare partita dopo partita, ora la priorità è il Bodo. Bisogna fare di tutto per rimontare la squadra norvegese, accedere agli ottavi di finale di Champions e cercare di salvare tutto il lavoro fatto negli ultimi anni in Europa. Per continuare a sognare e per continuare a ragionare da grande squadra. 


Altre notizie