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Belfodil, sì per due motivi. Ma la vera svolta sono le cessioni: le strategie

di Guglielmo Cannavale

Fa caldo, a Milano. E non solo per il clima - rovente - di questi giorni. E' caldo il mercato dell'Inter, che si è infiammato all'improvviso, dopo una lunga pausa. Lo scatto è arrivato proprio negli ultimi giorni, dopo un'attesa causata dall'affare Thohir. Ma l'Inter non può più aspettare, Moratti per ora accantona i soci indonesiani e si concentra sul mercato in entrata. L'Inter si muove si più fronti e ha già fatto un colpo: Ishak Belfodil. 

La trattativa non è ancora chiusa, Inter e Parma hanno però trovato l'accordo. Un'intesa che comprende anche i prestiti di Cassano (secco) e Silvestre (con diritto di riscatto). Ma la netta sensazione è che l'affare si farà anche se Cassano e Silvestre dovessero dire no al Parma. Belfodil si avvicina all'Inter e anche Moratti, sperando che diventi come Benzema, gli ha dato di fatto il benvenuto. Il futuro acquisto di Belfodil ha fatto storcere il naso a tanti non per la qualità del giocatore, bensì per la cifra: 10 milioni per la metà più i due prestiti. Come abbiamo spiegato, però, l'Inter non è impazzita ed è un'operazione attenta in chiave bilancio. Il Parma pagherà gli ingaggi di Cassano e Silvestre, l'Inter risparmia quindi oltre 8 milioni sul fronte stipendi. La cifra sarà quindi reinvestita su Belfodil, è questo il senso dell'operazione. Sia chiaro, quindi, che Belfodil non può essere valutato oltre 20 milioni. Il mercato è fatto anche di bilancio e di operazioni che sembrano magari assurde. 

C'è però un fatto da sottilineare: nell'ultima stagione Icardi e Belfodil, un '93 e un '92, sono le giovani punte che si sono messe maggiormente in mostra. Sono state le due sorprese della stagione. E l'Inter si è assicurata entrambi. Certo, forse per una cifra eccessiva. Questo però lo dirà il campo. Ma è comunque un segnale importante, l'Inter c'è. E i giovani non sono mai affari a vuoto. Tanti soldi ora, ma varranno probabilmente ancora di più nella prossima stagione. Un po' come Kovacic: preso a 14 milioni comprensivi di bonus, ora ne vale già il doppio. Belfodil ha numeri interessanti, così come Icardi. E non guadagnano tanto a livello di ingaggio, questo è un fattore determinante. In tanti chiedevano i giovani, allora meglio Icardi e Belfodil rispetto a Bianchi e Gilardino. Continuando su questa strada l'Inter farebbe bene anche a bloccare Muriel per il futuro, un giovane che va preso e che è in linea con la politica societaria. 

Importante, per la linea della società, anche liberarsi di alcuni ingaggi pesanti. Il caso di Silvestre e Cassano dimostra come l'Inter stia cercando di abbassare, e si sapeva, il monte stipendi. Alcuni veterani, come Chivu e Stankovic, potrebbero salutare, altri come Samuel e Zanetti si sono ridotti l'ingaggio e resteranno per un'altra stagione. La strada è quindi quella giusta, c'è anche l'intenzione di cedere alcuni giocatori considerati non utili al progetto di Mazzarri. I nomi in uscita sono soprattutto quelli di Schelotto e Alvarez, come i sopra citati Silvestre e Cassano. L'Inter poi non riscatterà Gargano e la posizione di Kuzmanovic è in bilico, non convince del tutto. Tutte queste cessioni sono ancora più utili degli acquisti, meglio partire la stagione con un blocco compatto di giocatori su cui si punta al 100% e 'tagliare' le spese inutili. Anche per questo è stato preso Walter Mazzarri. Ora, però, bisogna continuare su questa strada. La strada del rilancio. 


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