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Botta ko, ma alla fine arriverà. Kovacic andrà in ritiro: no dell'Inter alla Croazia

di Riccardo Gatto

La sfortuna si abbatte anche a distanza. Non è stata una stagione semplice per l'Inter, da tutti i punti di vista. Nell'elenco degli infortunati è entrato anche Rubén Botta, il gioiello che arriverà dal Tigre a parametro zero. Rottura dei legamenti e del menisco esterno del ginocchio sinistro, recita il referto medico. Tradotto, almeno sei mesi di stop. Dunque, addio alla preparazione estiva con i compagni. Un peccato, davvero. Sì, perché Rubén stava prendendo sempre più consapevolezza dei suoi mezzi. Cresceva partita dopo partita, i giocatori del Tigre già lo avevano candidato per un posto in Nazionale. Poi l'infortunio. L'Inter ha preso atto della situazione, ma il suo trasferimento in nerazzurro non è comunque in bilico. Anzi, nei prossimi giorni lo stesso Rubén Botta potrebbe volare in Italia per ultimare i dettagli legati al suo futuro a Milano. C'è stato un contatto telefonico tra i dirigenti e l'entourage del calciatore, nel quale è stata ribadita la volontà di averlo nella prossima stagione. L'operazione dovrebbe essere eseguità già questa settimana, presso una struttura in Argentina. La riabilitazione invece potrebbe avvenire all'Inter. 

Ricevuta la notizia del ko dell'argentino, Branca e Ausilio si sono mossi per trovare una soluzione alla situazione. La notizia del giorno è dell'interessamento per Jeremy Ménez, fantasista del Paris Saint-Germain e vecchia conoscenza del calcio italiano vista la sua esperienza alla Roma. A Stramaccioni il francese piace, lo reputa un elemento interessante per il 4-3-3 che nella prossima stagione potrebbe essere attuato. E intanto, per rimanere in tema di esterni, il Papu Gomez si avvicina all'Inter. Biraghi con grande probabilità sbarcherà in Sicilia, e l'esterno argentino è stato avvistato a Milano nel post Milan-Catania. Un pranzo, un impatto con la città lombarda e la consapevolezza che il futuro può essere quello giusto. Senza dimenticare però l'Atlético Madrid di Diego Pablo Simeone, allenatore che lo portò a Catania e che lo conosce benissimo. 

Abbiamo parlato di Rubén Botta, che non parteciperà al ritiro estivo con i nuovi compagni per via del grave infortunio che lo ha colpito nel match di Copa Libertadores contro l'Olimpia. Chi invece a Pinzolo ci sarà è Mateo Kovacic. E' arrivato il no, infatti, da parte del direttore dell'area tecnica Marco Branca alla richiesta della Nazionale U-20 della Croazia per la partecipazione al Mondiale di categoria del giovane gioiello arrivato quest'inverno dalla Dinamo Zagabria. Troppo importante Kovacic per l'Inter, ed è fondamentale che partecipi al ritiro con la squadra, sottoponendosi agli esami medici di rito prima di iniziare ufficialmente la stagione. La decisione è stata già trasmessa alla federazione croata, che non si è opposta alla volontà dell'Inter di tenere con sé Kovacic, visto che il regolamento lo permette. A questo punto, resta da capire la posizione di Diego Laxalt. L'uruguaiano - ve lo diciamo da mesi - è rimasto in Uruguay per prepararsi al meglio al torneo internazionale più importante. E chissà se nei prossimi giorni arriverà un contrordine, oppure la decisione verrà avallata ugualmente.

Intanto, l'Inter si prepara alla gara di domenica sera contro il Napoli. Stramaccioni, dopo due mesi, può tornare a sorridere. Sì, perché ha recuperato Cambiasso, Guarin e anche Antonio Cassano è tornato in gruppo. Rientri fondamentali per queste ultime quattro partite, con l'obiettivo Europa League ancora possibile e certamente alla portata della squadra nerazzurra. Una competizione che non deve essere considerata di ripiego anche in chiave Ranking UEFA, visto che il Portogallo sta pressando da dietro l'Italia. La sfortuna si è abbattuta sull'Inter, è vero. Ma lavorando sodo si può scacciarla via. Bisogna crederci. 


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