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Dal vociare astratto alla realtà del campo: i due volti di questi giorni

di Niccolò Anfosso

Sono giorni frenetici, di voci e indiscrezioni, suggestioni e sciarpe spalancate. Tutto è partito una settimana fa, quando nella giornata del 25 aprile è uscita la notizia dell'indagine sull'ormai ex designatore dell'AIA Gianluca Rocchi. Quando si tratta di inchieste di procure ordinarie e non sportive, occorre depositare ogni entusiasmo dettato dal tifo e aspettare gli esiti delle indagini. Certo, ci sono indiscrezioni che hanno mosso passi in avanti forse eccessivi, allo stato attuale della situazione. Tifosi di questa o quella squadra che sperano in fatidici coinvolgimenti. Il solito comportamento degli utenti social, liberi di criticare, insultare e perfino esultare per indiscrezioni su un'indagine della quale non si saprà tutto fino all'avviso di chiusura delle indagini (deposito della discovery). 

Nel frattempo ci spostiamo sul lato sportivo: c'è un altro weekend alle porte. Un fine settimana che può risultare decisivo per l'economia del tricolore interista. Alla truppa di Chivu serve una vittoria per festeggiare lo Scudetto: un acuto contro il Parma significherebbe festeggiamenti. Ormai manca poco all'Inter. Un piccolo, ultimo tassello per completare il puzzle del successo e definire il quadro. È stata una stagione altalenante per i colori nerazzurri, tra la delusione targata Champions League e la possibilità di alzare comunque un trofeo, al contrario della "Coppa Percorso" avvenuta nella scorsa stagione. Perché il percorso dell'Inter di un anno fa era stato molto positivo e due traguardi fantastici erano vicini, ma non sono stati tagliati in prima posizione. La delusione ha fatto scattare nella mente di tutti i giocatori un input deciso e convinto. 

Chivu è stato molto bravo a gestire il gruppo, far amalgamare le nuove idee con il vecchio modulo, concentrandosi esclusivamente sull'abbandono delle scorie delle delusioni passate. In attesa di capire le coordinate di un mercato estivo che tra qualche settimana inizierà a pervadere le menti di tifosi e addetti ai lavori, adesso è il momento di pensare al presente. All'ultimo scalino da salire. 
 

Postilla finale: ci si interroga da anni sul livello del calcio italiano, messo in paragone con partite di Champions League che regalano gol, spettacolo e occasioni. Ma quando, finalmente, ci si interrogherà sul sistema, ancor prima di pensare a chi tira i calci a quel maledetto pallone? 


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