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Fortunate le squadre che si fanno eliminare

di Simone Togna

Dopo aver visto il 3-0 dell’Atalanta sulla Juventus, memore anche della vittoria della Lazio sul Milan, sempre in Coppa Italia, senza poi dimenticare il 3-2 del Chelsea al Napoli in Champions (insieme ad altri notevoli risultati della squadra di Conte in Europa) mi viene proprio da pensare come siano fortunate tutte queste squadre ad aver subito tali ingloriose eliminazioni. Vuoi mettere essere in corsa su tutti i fronti, l’aver raggiunto le semifinali della competizione nazionale con le riserve e dei ragazzini, oltre al passaggio ai playoff contro il Bodo/Glimt solo per più errori arbitrali a tuo sfavore che non hanno permesso ai nerazzurri di essere nelle prime 8? Chivu e i suoi ragazzi devono essere criticati. Perché stanno ancora provando a competere su tutto?!?! Poffarbacchio!!! 

Ovviamente il mio pensiero è più che ironico. E da provocatore. Il problema però è che c’è chi davvero vorrebbe uscire al più presto dalle competizioni ad eliminazione diretta per concentrarsi solo sul campionato. Nello sport e nella vita non funziona così. E sebbene magari l’impegno nei quarti di finale della Coppa Italia non possa essere il medesimo dell’ultimo atto dei Mondiali – comprensibile e umano – se indossi la maglia dell’Inter – ma pure quella di qualsiasi altro top club a livello globale – devi sempre onorarla. E sperare di alzare al cielo più trofei possibili. 

Questo è, non ci sono discussioni. So perfettamente pure io che più giochi, più ti stanchi, più è possibile perdere punti in campionato. Ma godere per essere stati buttati fuori anche dal torneo aziendale è da perdenti. E denota insicurezza, oltre alla paura di non essere all’altezza che difficilmente riuscirai a scrollarti di dosso. 

Il Milan di Allegri, tra Coppa Italia e Supercoppa, ha fatto peggio rispetto alla scorsa stagione. Certo, possono vincere il Tricolore e fosse così tanto di cappello al Diavolo, ci mancherebbe. Ma occhio però, se i rossoneri non c’entrassero quantomeno la zona Champions sarebbe un’annata fallimentare.

Il Napoli è stato buttato fuori in Champions pur avendo affrontato altre tre squadre eliminate, più il Benfica, ultimo a qualificarsi, e gli azeri del Qarabag. Ma quella Supercoppa vinta a Riad e l’eventuale semifinale con l’Inter potrà far godere eccome gli azzurri.

La Juve non vincerà la Champions League, salvo un miracolo sportivo inaspettato. Spalletti non era felice ieri per le tre sberle di Bergamo. E se gli chiedeste se preferisse competere per la conquista delle Serie A, piuttosto che per un piazzamento, non ci sarebbe dubbio alcuno sulla sua risposta.

Il discorso vale anche per Lazio, Roma e pure Como: tra il blasone delle squadre della capitale e gli investimenti dei lombardi, il non competere per il proprio obiettivo – che è diverso dal non vincere – sarebbe una sconfitta senza se e senza ma. 

Io non so se l’Inter concluderà la stagione con zero titoli. O con un’incredibile tripletta. Ma so che giudicherò gli impegni dei nerazzurri dai risultati e da come questi arriveranno, in via positiva o negativa. E qualora dovessi sentire altri rimbrotti per aver passato un turno o vinto una partita, continuerei a pensare dentro di me *****. Poffarbacchio!!!


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