I ragazzi vanno bene
La sperimentazione all'ennesima potenza. Cristian Chivu ha scelto di proporre contro il Torino, quarto di finale di Coppa Italia, un undici a dir poco sorprendente ma chi ritiene l'abbia fatto perché snobba il torneo è fuori strada. L'allenatore ha scelto di preservare i giocatori che oggi ritiene più importanti in vista di domenica a Reggio Emilia, contro il Sassuolo, partita che dopo il successo del Milan sempre in terra emiliana ha acquisito ulteriore difficoltà. L'idea alla base delle scelte tecniche non è liberarsi di un peso che ingolferebbe ulteriormente il calendario nerazzurro, semplicemente provare a responsabilizzare tutti, soprattutto chi ha avuto meno spazio finora, tenendo fede al mantra del coinvolgimento di tutta la rosa. Anche quella di Stefano Vecchi, visto che sulle fasce dal primo minuto c'erano Matteo Cocchi e Issiaka Kamaté, allertato dopo il forfait last minute di Darmian, più cinque U23 in panchina.
E i due giovanotti non sfigurano di certo, anzi sono note liete di una serata non particolarmente generosa da questo punto di vista, con troppe prestazioni sotto tono e nel complesso un'Inter meno Inter del solito, inevitabile considerando l'undici iniziale e la volontà dei granata di fare bella figura. Partiamo dalla notizia principale: il 2-1 di ieri sera permette ai nerazzurri di tornare in semifinale di Coppa Italia ed è ciò che più conta. Sulle modalità ci sarebbe qualcosa da obiettare, ma alla fine pretendere sempre il dominio del campo sarebbe fuori dalla realtà. A volte vincere stringendo i denti può essere utile per non abbassare mai la tensione, perché partite semplici non ce ne sono a prescindere dalla coimpetizione e dai vari turn over. Se qualche giocatore ha balbettato un po', compreso chi è subentrato, sarà Chivu nelle prossime ore a farglielo notare. Sottolineare la personalità dei sopra citati Cocchi e Kamaté però è un atto dovuto per nulla scontato, perché entrambi, proposti in zone assai sensibili (le fasce) si sono disimpegnati con il giusto piglio e il francese ha persino servito l'assist per il momentaneo 1-0 del connazionale Bonny. Menzione anche per Diouf, l'uomo infrasettimanale: terzo gol nerazzurro, sempre in competizioni extra campionato. Qualche errore evidente, ma anche buone indicazioni da mezzala, quello che sarebbe il suo ruolo ufficiale. Rivedibile. Rivedibile anche Pepo Martinez, che sul gol del Torino non ha fatto una gran figura ma in altre circostanze, anche con i piedi, è stato sul pezzo. Ora sotto con il Sassuolo: a Reggio Emilia vedremo un'altra squadra, non serve neanche evidenziarlo.
In una serata, quella monzese, in cui hanno trovato spazio due U23, altri ragazzi sempre vestiti di nerazzurro poche ore prima hanno conquistato la qualificazione agli ottavi di Youth League al termine di una partita emotivamente provante contro i pari età del Colonia. Di fronte ai 50mila dei RheinEnergieStadion (sì, 50mila persone per una partita tra Under 20) i ragazzi di Benny Carbone costruiscono la vittoria, la disfano e poi nel finale se la riprendono con una carovana di personalità oltre che di qualità. Tra chi esordisce dall'inizio con i grandi e chi continua il suo percorso in Europa, in casa Inter c'è da essere soddisfatti: i ragazzi vanno bene.