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Palestra come Bastoni e Barella

di Stefano Bertocchi

La stagione è finita da pochi giorni e il mercato non è ancora iniziato ufficialmente, ma le indiscrezioni sulle possibili trattative cominciano a rimbalzare tra le pagine dei giornali, gli studi televisivi e i post su X degli esperti del settore che non aspettano altro per uscire dal letargo. Le rivali storiche dell’Inter, Juventus e Milan, vivono sentimenti opposti rispetto ai nerazzurri, reduci dall’accoppiata Scudetto-Coppa Italia e da una qualificazione in Champions League che non è invece arrivata per il Diavolo e la Vecchia Signora, costrette a ridisegnare anche le strategie estive dopo i deludente approdo in Europa League. Nel mentre nei piani alti di Viale della Liberazione si lavora e si comincia a programmare, con la certezza di avere la continuità della guida tecnica. E non è un dettaglio da poco, considerando che anche il Napoli secondo in classifica cambierà allenatore dopo l’addio di Antonio Conte. 

Lo ‘stagista’ Cristian Chivu ha sorpreso tutti e si è guadagnato una meritata conferma con lo storico Double messo in bacheca. Un anno al top che lo porterà a mettere la firma sul rinnovo di contratto fino al 2028 con opzione per la stagione successiva: secondo i colleghi di Sky Sport sono già stati definiti tutti i dettagli, con l’annuncio ufficiale può arrivare già all’inizio della prossima settimana. Un attestato di stima che è anche sinonimo di ‘programmazione’. Nei meeting dei giorni scorsi tra il tecnico nerazzurro e la dirigenza è stato infatti stilato anche un ‘piano mercato’ tra entrate e uscite, con obiettivi chiari che possano permettere di svecchiare la rosa e di puntare anche su delle varianti tattiche. 

Uno dei nomi caldi nella lista delle priorità del Biscione è quello di Marco Palestra. Nella giornata di ieri tutti i quotidiani erano allineati sul forte interesse dell’Inter per il promettente classe 2005 che nell’ultima annata ha impressionato per qualità fisiche e tecniche nell’esperienza in prestito al Cagliari: il cartellino è di proprietà dell’Atalanta, controparte sempre esigente quando seduta nello stesso tavolo delle trattative. L’Inter lo sa bene, come provato sulla propria pelle nell’affare Lookman, poi sfumato. Ma lo sanno bene anche altri club come la Juventus, rimasta poi scottata dalla telenovela con protagonista Teun Koopmeiners, alla fine andata in porto dopo infiniti tira e molla. Quando si parla di Palestra l’opinione e il mondo nerazzurro (inteso come quello rappresentato dai tifosi) non mettono in dubbio la qualità del giocatore o gli ampi margini di crescita che si intravedono, ma i possibili costi dell’operazione. 

Quella della Dea è una bottega storicamente molto cara e il laterale di Buccinasco non farà eccezione in questo senso. Le cifre circolate nelle ultime ore parlano di una valutazione importante, ma anche della chiara intenzione dell’Inter di provare ad affondare il colpo a prescindere da quello che sarà il futuro di Denzel Dumfries, inevitabilmente legato alla golosa clausola rescissoria che stuzzica i club dell’estero. Ieri il Corriere della Sera ha rivelato di un’offerta nerazzurro da 40 milioni di euro più 5 di bonus già presentata dal Biscione sul tavolo dell’Atalanta, cifra che molti hanno già bollato come “folle” o “eccessiva”. Può anche essere, ma il discorso da fare è più ampio: si tratterebbe di un remake degli affari chiusi in passato proprio con Atalanta e Cagliari (segno del destino?) per portare a Milano Alessandro Bastoni e Nicolò Barella, poi diventati punti fermi dell’Inter negli anni ed entrati nell’élite del calcio mondiale. Due trattative messo in ghiaccio più o meno alle stesse cifre previste per Palestra. Ale e Nico hanno ripagato l’investimento con gli interessi, soprattutto con il prezioso contributo fornito conquistare trofei su trofei. L’impressione è che anche il motorino che nell’ultima annata ha sgasato in Sardegna possa garantire la stessa cosa in un futuro. 


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Mercoledì 27 maggio